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giovedì, 20 Giugno 2024

Gli Houthi ci minacciano, “Restate neutrali”

Minacce anche all’Italia da parte degli Houthi che ci avvertono e ci consigliano di restare ‘neutrali’. Oltre a Usa e Gb, per i raid aerei con cui questi due paesi stanno colpendo le postazioni dei ribelli yemeniti filo-iraniani da dove sono stati lanciati missili contro navi mercantili occidentali all’imbocco del Mar Rosso ( “contro Israele e a sostegno dei palestinesi di Gaza” la versione del gruppo terroristico), anche il nostro paese può finire nel mirino degli Houthi.

La minaccia è esplicita e legata all’assegnazione all’Italia del comando tattico dell’operazione targata Ue che si svilupperà in quelle acque, battezzata ‘Aspides’ e destinata a contrastare gli attacchi Houthi alle navi commerciali.

Una minaccia cui ha già risposto Giorgia Meloni da Tokyo: “Nel Mar Rosso partecipiamo a una missione difensiva, è utile, doveroso e sono contenta che l’Italia assuma il comando di questa missione a dimostrazione del nostro riconosciuto ruolo, e penso che sia strategico per l’Europa e l’Italia”.

Secca anche la replica di Antonio Tajani, vice-premier e ministro degli esteri: “Le minacce Houthi non ci intimidiscono, la missione è difensiva: non vogliamo attaccare nessuno ma se qualcuno ci attacca rispondiamo”.

 “L’Italia – l’avvertimento Houthi – diventerà un bersaglio se parteciperà all’aggressione contro lo Yemen. Il suo coinvolgimento sarà considerato un’escalation e una militarizzazione del mare, e non sarà efficace. Il passaggio delle navi italiane e di altri durante le operazioni yemenite a sostegno di Gaza è una prova che l’obiettivo è noto” ha detto testualmente in un’intervista a Repubblica Mohamed Ali al-Houti, uno dei leader del movimento Ansar Allah (gli Houthi) e cugino dell’attuale leader Abdul-Malik Al-Houti che ci consiglia di rimanere ‘neutrali’. “Il nostro consiglio all’Italia è di esercitare pressione su Israele per fermare i massacri quotidiani a Gaza. Questo è ciò che porterà alla pace. Consigliamo all’Italia di rimanere neutrale, che è il minimo che può fare. Non c’è giustificazione per qualsiasi avventura al di fuori dei suoi confini”. (foto Euronews.com)

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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