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sabato, 20 Aprile 2024

Messico: clima caldo in vista delle presidenziali di giugno. Rivelato il numero telefono della favorita, Claudia Sheinbaum, e scatta l’odio social

Claudia Sheinbaum, favorita alle elezioni presidenziali in Messico del prossimo 2 giugno, è sotto attacco social. Una ‘manina’ ha diffuso il numero di cellulare della candidata sostenuta dal presidente uscente, il progressista Andrés Manuel López Obrador che non può ricandidarsi, ed è partita l’ondata di messaggi d’odio. Sheinbaum, 61 anni, di origini ebraiche, scienziata, ambientalista, sindaca di Città Messico, ha subito replicato senza timore con un post su X: “Quello che vogliono fare è ovvio. Ma ancora una volta i loro attacchi sono tanto violenti quanto innocui”.

Trame

Sheinbaum rivela: “Ricevo chiamate e messaggi di odio senza sosta, perché qualcuno ha pubblicato il mio numero di cellulare sui social network”, tuttavia “i numeri che dovrebbero preoccuparvi – dice ai suoi avversari – sono quelli dei sondaggi… Buona giornata”. Nel tritacarne dei social è finito anche il numero di telefono di uno dei figli del presidente López Obrador, il quale ha denunciato le trame dell’opposizione. Nei sei anni di presidenza López Obrador ha sviluppato una serie di riforme sociali progressiste, combattendo le disuguaglianze e la corruzione, riorientando le politiche neoliberiste dei suoi predecessori. Diverso anche l’approccio al contrasto del narcotraffico e dei potenti cartelli della droga. A partire dalla smilitarizzazione della guerra alla droga, per la ricerca di una nuova strategia soprattutto verso i giovani a basso reddito e gli agricoltori poveri, offrendo alle possibili reclute dei trafficanti “abrazos, no balazos” (“abbracci, non colpi di pistola”).

Coalizione

Nel giugno del 2021 la Corte Suprema del Messico ha di fatto legalizzato l’uso ricreativo della cannabis. Per la Costituzione messicana al presidente è concesso un solo mandato di dei anni e il la coalizione di sinistra Sigamos Haciendo Historia (Continuiamo a fare la storia) – che comprende Movimento di Rigenerazione Nazionale (MORENA), Partito Laburista (PT) e Partito Ecologista del Messico (PVEM) – ha scelto Claudia Sheinbaum come candidato. Nelle urne affronterà la rappresentante del centrodestra, Xóchitl Gálvez, per la coalizione Fuerza y Corazón por México (Forza e cuore per il Messico), composta da Partito d’Azione Nazionale (PAN), Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI) e Partito della Rivoluzione Democratica (PRD). In campo anche Jorge Álvarez Máynez per il Movimento dei Cittadini, piccola formazione di centrosinistra.

NYT

Gli oppositori di Claudia Sheinbaum notano come la violazione della sua privacy sia arrivata pochi giorni dopo che lo stesso presidente López Obrador aveva letto pubblicamente il numero di telefono di un giornalista del New York Times, che stava indagando sulla presenza di presunti collegamenti tra i cartelli della droga e collaboratori del presidente. L’autorevole quotidiano statunitense ha definito l’incidente come “una tattica preoccupante e inaccettabile da parte di un leader mondiale, in un momento in cui le minacce contro i giornalisti sono in aumento”. Obrador ha giustificato la sua azione dicendo che era in gioco la dignità della presidenza del Messico e affermando che “il Paese e il popolo messicano meritano rispetto”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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