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sabato, 20 Aprile 2024

Fini, il “traditore” “tradito”. Una pagina di politica italiana

Quella di Gianfranco Fini e’ un triste storia di un politico di valore ma debole, che ha “tradito” , sempre, sia nella vita che nel suo cammino.

Da giovane si mise, quando lavorvare al Secolo come giornalista, con la compagna di in un tipografo, che poi tentò il suicidio. Il naso rotto si deve alla vendetta di ex camerati. Nel modo della destra era, ed è, un comportamento inconcepibile.

Ora si ritrova con la richiesta di 8 anni per la vicenda della famosa casa di Montecarlo del 2010. L’accusa è forte, il reato e’ quello di riciclaggio, dei proventi dell’operazione. Casa venduta dal suo partito An a 300 mila euro e rivenduto a oltre un milione di euro, grazie alle intermediazioni con società di comodo del faccendiere re delle slot Francesco Corallo. Il tutto parte dal dono di un’abitazione nel principato in via boulevard Princesse Charlotte al partito da parte della contessa Colleoni. Che mai avrebbe potuto immaginare un simile intrigo.

Ora Elisabetta Tulliani si pente e dice “ Gli nascosi l’origine di quei soldi”. Ma certo i dubbi restano. Come ha fatto Fini a farsi raggirare così da moglie, cognato e famiglia di lei? A chi pensava di vendere la casa ad un prezzo irrisorio per il mercato. Ed una casa non sua ma del partito e della memori comune? Vero tradimento per un mondo.

Ma quale e’ la colpa peggiore di Fini? E’ politica, di quella politica che lo adulato per sbarazzarsi di Berlusconi. Con giornali della sinistra e non solo che lo difendevano a spada tratta riducendo le accuse a spazzatura per infangarne il nome. Gli venne addirittura prospettato un futuro da premier o al Quirinale. Invece rischia la galera ed oggi evidentemente nessuno lo difende. Anche perché e’ indifendibile.

Il vero reato di Fini è il suo tradimento al popolo di centrodestra non solo a Berlusconi. E’ nel fuoco amico, il suo, che nel 2010 ha distrutto una coalizione. Cedendo alle lusinghe del nemico, Fini ha finito per inaugurare la lunga e travagliata stagione dei governi tecnici.

E’ stato l’ennesimo pupo che si credeva un puparo.

La Tulliani molto più giovane gli ha fatto perdere la testa ed aveva iniziato a litigare con Berlusconi per alcuni video di Striscia che ritraevano l sua compagna con il suo ex Gaucci. Ma può un uomo, senza contare il politico, arrivare ad un punto così basso?

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