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sabato, 20 Aprile 2024

L’Italia e l’alfabetizzazione digitale: futuro sostenibile, internazionalizzazione e marketplace europeo

Si è svolto lunedì 18 Marzo a Montecitorio nella sala della Regina un incontro intitolato ‘Il cammino dell’Italia verso l’alfabetizzazione digitale’, su invito del Vicepresidente della Camera dei deputati Giorgio Mulè. Al dibattito, diviso in panel che hanno fatto il punto sulla transizione digitale tra pubblico e privato, hanno preso parte politici e alti dirigenti delle imprese italiane di diversi settori. Ha introdotto Maurizio Pimpinella, presidente Fondazione Italiana Digital Hub. La digitalizzazione ha avuto un impatto molto significativo sulla società italiana, con un aumento notevole della popolazione che ha accesso a Internet e alle tecnologie digitali. Internet viene utilizzato regolarmente dall’80,2% della popolazione italiana a fronte di una media europea dell’87%, come da ultimo rapporto Istat e secondo gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU. Si prevede, inoltre, che il 60% del PIL nazionale sarà incentrato sullo sviluppo delle tecnologie digitali, nei prossimi 10 anni.

Disparità

Tuttavia, ci sono ancora disparità nell’accesso e nell’uso delle tecnologie digitali tra diverse fasce della popolazione e tra diverse regioni del Paese. Attualmente, l’Italia sta intensificando gli sforzi per promuovere la digitalizzazione tramite iniziative sia pubbliche che private. Queste comprendono investimenti nell’infrastruttura di rete, programmi di alfabetizzazione digitale e stimoli all’innovazione tecnologica. Per il futuro, ci si attende un continuo avanzamento della digitalizzazione con un’ampia adozione delle tecnologie digitali nei settori pubblico e privato. Si prevede che tecnologie come l’Internet delle cose (IoT) e l’intelligenza artificiale (AI) avranno un ruolo sempre più rilevante nella vita quotidiana, impattando settori come la sanità, l’istruzione e il trasporto. Rimangono sfide cruciali da affrontare, come la protezione della privacy e della sicurezza dei dati, la preparazione della forza lavoro per l’adattamento alle nuove tecnologie e la riduzione delle disparità digitali. Superare queste sfide sarà fondamentale per garantire che la digitalizzazione porti vantaggi all’intera società italiana.

Sostenibilità


Il futuro della sostenibilità è influenzato positivamente da tecnologie emergenti come ChatBot, Intelligenza Artificiale (IA) e criptovalute come Bitcoin. Queste possono migliorare l’efficienza energetica, ottimizzare le risorse e incentivare l’adozione di pratiche sostenibili. Tuttavia, presentano anche rischi, come l’aumento del consumo energetico per il mining di criptovalute. È cruciale sviluppare e adottare queste tecnologie in modo responsabile, con un’attenzione particolare alla riduzione dell’impatto ambientale e sociale. L’IA può analizzare dati per identificare modelli utili per la sostenibilità, mentre i ChatBot possono educare i consumatori su pratiche eco-sostenibili. Le criptovalute possono facilitare transazioni finanziarie efficienti e trasparenti, ma devono essere gestite con attenzione per minimizzare l’impatto ambientale. Così anche nei trasporti la digitalizzazione migliora l’efficienza e la sicurezza attraverso sistemi di gestione del traffico intelligenti e applicazioni di trasporto digitale. Queste permettono una migliore pianificazione dei percorsi e incentivano l’uso di mezzi pubblici e condivisi. I sensori e i dispositivi IoT monitorano le condizioni delle strade e dei veicoli, migliorando manutenzione e sicurezza. La digitalizzazione favorisce l’evoluzione dei veicoli autonomi e delle reti di trasporto intelligente, promuovendo la sostenibilità e migliorando l’accessibilità.

Formazione

El a paura della perdita di posti di lavoro a causa dell’avvento dell’Intelligenza Artificiale (IA) è comprensibile ma è importante riconoscere che l’IA può anche creare nuove opportunità lavorative. La governance umana è cruciale per garantire che l’IA sia utilizzata in modo etico e responsabile, limitando gli impatti negativi sull’occupazione. L’IA può automatizzare compiti ripetitivi e pericolosi, consentendo ai lavoratori di concentrarsi su mansioni più creative e ad alto valore aggiunto. È fondamentale investire nella formazione e nella riqualificazione professionale per preparare i lavoratori all’era dell’IA e per garantire che nessuno venga lasciato indietro dalla trasformazione digitale. Inoltre, una governance efficace può garantire che i benefici dell’IA siano distribuiti equamente nella società.

Internazionalizzazione

Oggi, l’internazionalizzazione del ‘Made in Italy’ è strettamente legata alla transizione digitale. Le tecnologie digitali sono fondamentali per migliorare l’efficienza produttiva, ottimizzare la logistica e garantire la tracciabilità e la qualità dei prodotti italiani. Attraverso la digitalizzazione, le aziende italiane possono raggiungere mercati globali in modo più efficace, utilizzando strumenti come e-commerce, piattaforme digitali di marketing e social media per promuovere i loro prodotti. Inoltre, la trasformazione digitale consente una maggiore personalizzazione dei prodotti per adattarsi alle esigenze dei diversi mercati internazionali. Senza una presenza digitale forte, le aziende italiane rischiano di perdere opportunità di crescita e di competitività sul mercato globale. Ed è ora, dopo gli strabilianti numeri di Amazon – si stima che nel 2020, le vendite di terze parti sul suo marketplace abbiano superato i 300 miliardi di dollari, con 60 milioni di prodotti tutti italiani – che l’Italia e l’Europa affrontino la questione dello sviluppo di un marketplace digitale condiviso come alternativa al colosso americano. Un nuovo marketplace tutto europeo potrebbe garantire maggiore tutela dei dati, governance trasparente e diversità di prodotti. Inoltre, favorirebbe l’economia circolare e l’accesso ai mercati internazionali per le imprese europee, promuovendo la conformità normativa e la sovranità digitale.

Partecipanti

Al dibattito a Montecitorio ieri hanno partecipato: Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri; Marco Osnato, presidente della VI Commissione Finanze; Mario Nobile, direttore generale AgID; Francesco Soro, direttore generale Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato; Alessandro Moricca, amministratore unico di PagoPA; Francesco Baldoni, direttore generale per la digitalizzazione del Ministero Infrastrutture e Trasporti; Stefano Cuzzilla, presidente Federmanager; Angelo Deiana Presidente Confassociazioni; Carlo De Masi, presidente nazionale ADICONSUM; Antonella Minieri, presidente MIDA Accademy; Romina Nicoletti CEO e Founder di M.Ro Italian Delegation Made in Italy; Andrea Volponi, responsabile governace digitale e dati presso Ferrovie dello Stato italiane; Stefano Ciurli, head of Global Services del Gruppo Enel; Mirko Mischiatti, Digital Technology & Operation Poste Italiane.

Oriana Mariotti
Oriana Mariotti
Giornalista pubblicista dal 1997. Esperta di comunicazione a 360° ha partecipato alla nascita di Virgilio.it (Matrix), ex manager Gruppo Fiat e Gruppo L’Espresso. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Roma LUMSA.

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