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martedì, 23 Luglio 2024

Speranze per un cessate il fuoco: Hamas accetta l’accordo sulla tregua

“Se Hamas accetterà l’accordo, l’attacco a Rafah potrebbe essere fermato” aveva detto stamane un alto funzionario israeliano, proprio mentre sembravano ormai fallite tutte le trattative e l’esercito di Tel Aviv cominciava a bombardare la parte est di Rafah, dove era cominciata l’evacuazione di centomila palestinesi avvertiti con volantini dell’imminenza dei raid. E stasera, nel momento più delicato di questo conflitto, è arrivato il sì di Hamas all’intesa per una tregua ‘pilotata’ da Egitto e Qatar, paesi mediatori.

Ora, sempre secondo Hamas, la palla è tornata nel campo di Israele che sta esaminando gli ultimi sviluppi – sospettoso, Netanyahu pensa sia un ‘trucco’ – ma sembra ancora determinato a dare il via all’operazione militare contro la città al confine tra la Striscia e l’Egitto dove sono asserragliati quattro battaglioni delle brigate Al Qassam, “per spazzarli via”.

Ma tutto è in evoluzione: lo scenario è cambiato perchè con l’annuncio del capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh – “Hamas accetta l’accordo sulla tregua” – sembra essersi aperto un vero spiraglio per un cessate il fuoco in questa guerra che ha infiammato e sta infiammando il Medio Oriente e non solo. Una guerra cominciata il 7 ottobre dello scorso anno quando l’attacco dei terroristi palestinesi ai kibbuz israeliani ai confini con la Striscia ha fatto oltre 1.200 vittime tra civili e soldati e lasciato nelle mani di Hamas oltre un centinaio di ostaggi; una guerra che finora ha provocato oltre trentamila vittime palestinesi.

Haniyeh ha informato il premier del Qatar Mohammed bin Abdul Rahman Al Thani e il capo dell’intelligence egiziana Abbas Kamel – che avrà sicuramente informato il capo della CIA, Burns, anche lui molto attivo nei colloqui del Cairo – dell'”approvazione da parte del movimento della loro proposta sull’accordo per il cessate il fuoco”. Haniyeh ha chiamato direttamente i due leader ‘mediatori’ al telefono, una telefonata che ha provocato scene di gioia a Rafah come hanno testimoniato giornalisti palestinesi. Secondo una fonte di Hamas è stato concordato un cessate il fuoco di sei settimane.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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