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martedì, 23 Luglio 2024

Amministrative: vince il centrosinistra a trazione Elly, ballottaggi ok. Il PD e il campo progressista conquistano i sei capoluoghi di Regione

Risultato significativo, dopo le europee, nel turno di ballottaggio delle amministrative. Il PD e il campo progressista vincono in tutti e sei i capoluoghi di Regione in lizza: Firenze, Bari, Campobasso, Perugia e Potenza, dopo aver già conquistato Cagliari al primo turno. Tre capoluoghi vengono strappati al centrodestra e novità non da poco in tre realtà importanti come Firenze, Perugia e Campobasso vengono elette tre donne sindaco. Il centrosinistra si è confermato competitivo alle amministrative in varie configurazioni del campo largo, ma sempre a trazione Elly Schlein.

Vittoria

Così la segretaria Pd può parlare di “una vittoria storica. Le città hanno bocciato la destra che governa e hanno mandato un messaggio chiaro a Giorgia Meloni: basta salari bassi, basta tagli alla sanità e no all’autonomia differenziata”. A Firenze Sara Funaro, assessora nella giunta del sindaco uscente Dario Nardella, appena eletto all’Europarlamento, fa il pieno con il 60% dei consensi. A Bari va ancora meglio con il 70% Vito Leccese, che succede ad Antonio Decaro, anche lui eletto a Strasburgo con un mare di preferenze a dispetto della campagna denigratoria orchestrata dal centrodestra.

Sindaci

Ok a Perugia Vittoria Ferdinandi (52%) e a Campobasso Marialuisa Forte (51%). A Potenza va forte Vincenzo Telesca, che diventa primo cittadino con il 65%. Nei due turni nei 224 comuni superiori ai 15 mila abitanti – segnala Youtrend – il centrosinistra ha eletto in totale 115 sindaci (11 in più rispetto agli uscenti) e il centrodestra 81 (2 in più rispetto agli uscenti). Restano 3 i sindaci M5S, mentre calano da 38 a 25 i sindaci civici. Nei capoluoghi di provincia il centrosinistra si afferma al ballottaggio a Cremona e a Vibo Valentia, dopo aver conquistato al primo turno Bergamo, Cesena, Livorno, Modena, Pavia, Pesaro, Prato, Reggio Emilia e Sassari. Naturalmente il risultato va stretto alla destra, che in vena com’è di modificare la Costituzione, stravolgendo il sistema istituzionale, ora vorrebbe con il presidente del Senato La Russa cambiare anche la legge elettorale a doppio turno dei sindaci, che funziona egregiamente evitando i pasticci di altri sistemi elettorali. Insomma la destra, a cui sembra non dispiacere quel ‘filino’ di autoritarismo alla Orban, vorrebbe sempre e soltanto vincere facile.



Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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