Ursula von der Leyen ha presentato il suo secondo governo europeo. La nuova Commissione a trazione PPE ha forti connotati di destra e ammicca all’ECR di Giorgia Meloni, che con Raffaele Fitto ha incassato una significativa vicepresidenza esecutiva. Sedici uomini e undici donne, con ben 14 caselle assegnate a esponenti popolari, tra cui il nuovo portafoglio della Difesa, andato al lituano, Andrius Kubilius.
Fitto
Oltre a Fitto, ancora più a destra, c’è per l’Ungheria il rappresentante dei Patrioti di Orban, il gruppo a Strasburgo a cui aderisce anche Salvini. I Socialisti e i liberali, reduci da risultati elettorali deludenti, si devono accontentare. Il von der Leyen II dovrà passare l’esame del Parlamento europeo, a partire dalle audizioni dei commissari da parte delle commissioni competenti e il rischio di una bocciatura non è mai da escludere, il caso Buttiglione insegna. Una volta superato questo screening, von der Leyen presenterà squadra e programma all’aula del PE, che dovrà esprimere il suo voto di fiducia per il quinquennio 2024-29. “Il mio team è di donne e uomini competenti e motivati – ha assicurato la presidente -. Pronti a lavorare insieme per un’Unione più forte, per un’Europa più sicura, per un’Europa più competitiva”.
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