“La notte è trascorsa bene, il Papa ha dormito e sta riposando”. Questo l’aggiornamento fornito della Sala Stampa della Santa Sede sulle condizioni di salute di Papa Francesco, ricoverato al Policlinico Gemelli dal 14 febbraio. L’ultimo bollettino medico del 23 febbraio riportava: “Le condizioni del Santo Padre permangono critiche”, ma non ci sono state più “ulteriori crisi respiratorie” da sabato sera. Migliorano i valori del sangue anche se alcuni esami “dimostrano una iniziale, lieve, insufficienza renale, allo stato sotto controllo”. Il Papa è vigile, ben orientato, si prosegue a somministrare ossigeno, la prognosi resta riservata in virtù della “complessità del quadro clinico” e nella “attesa necessaria affinché le terapie farmacologiche possano dare qualche riscontro”.
Ucraina
Papa Francesco aveva consegnato l’Angelus domenicale, diffuso dalla Sala Stampa vaticana. Nel testo, in occasione del terzo anno dall’inizio del conflitto contro Kyiv, rinnova la sua “vicinanza al martoriato popolo ucraino” e invoca preghiere per altri Paesi in guerra. Saluta poi i partecipanti al Giubileo dei diaconi – informa Vatican News – e ringrazia per le cure il personale medico del Gemelli così come i fedeli, soprattutto i più piccoli, del loro affetto. Ai diaconi il Santo Padre ha comunicato: “Voi vi dedicate all’annuncio della Parola e al servizio della carità; svolgete il vostro ministero nella Chiesa con parole e opere, portando l’amore e la misericordia di Dio a tutti. Vi esorto a continuare con gioia il vostro apostolato e a essere segno di un amore che abbraccia tutti, che trasforma il male in bene e genera un mondo fraterno. Non abbiate paura di rischiare l’amore”.
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