Era Trump: il presidente punta al terzo mandato. “Molte persone lo vogliono”, ma sono “concentrato sul presente”

Donald Trump sta pensando a come superare la barriera imposta dalla Costituzione americana, che gli impedisce di continuare a guidare gli USA per un terzo mandato. Il secondo terminerà all’inizio del 2029, quando il presidente avrà 82 anni. In una intervista a NBC News, Trump ha dichiarato: “Non sto scherzando. Ci sono metodi per farlo”.

XXII emendamento

Il XXII emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, d’America entrato in vigore nel 1951, stabilisce che nessuno “può essere eletto alla carica di presidente più di due volte”. Fino ad allora il presidente non era soggetto a limiti di mandato, ma sia George Washington sia Thomas Jefferson (il primo e il terzo presidente) decisero di non candidarsi per un terzo, stabilendo la tradizione dei due mandati. Franklin Delano Roosevelt, dagli anni della Grande Depressione alla Seconda Guerra mondiale, è stato l’unico presidente a candidarsi (e a vincere) un terzo e un quarto mandato, facendo sorgere il timore di un presidente con un numero illimitato di mandati.

Vicepresidente

Al giornalista che gli chiedeva se una strada fosse quella di far candidare il vicepresidente JD Vance alla carica più alta, che poi si dimetterebbe per “passare il testimone nuovamente a lui” eletto suo vice, Trump ha risposto: “Beh, questa è una. Ma ce ne sono anche altre, ce ne sono altre…”. Il tycoon non è entrato nel dettaglio, ma ha affermato: “Mi piace lavorare”. E poi: “Molte persone vogliono che lo faccia. Ma voglio dire loro che abbiamo ancora molta strada da fare. È molto presto, mi concentro sul presente. È decisamente troppo presto”. Modificare la Costituzione è un processo estremamente complicato, che richiede un voto dei due terzi del Congresso oppure che due terzi degli Stati acconsentano a convocare una convenzione costituzionale. Infine, è richiesta la ratifica di tre quarti degli Stati. L’ideologo trumpiano, Steve Bannon ha dichiarato in un’intervista a News Nation che a suo avviso Trump “si candiderà e vincerà di nuovo nel 2028”.

Esperti

Un team di esperti è già al lavoro per trovare un modo che superi i limiti costituzionali. Bannon ha espresso fiducia in questo sforzo, paragonandolo al clamoroso ritorno di Trump nel 2024. Si sta studiando la questione della definizione di limite di mandato e il deputato deputato repubblicano del Tennessee, Andy Ogles, ha elaborato una risoluzione che ne chiede l’estensione. “Non siamo pronti a parlarne pubblicamente – ha chiarito Bannon -, ma tra un paio di mesi penso che lo saremo”.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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