Tanzania: la presidente Samia confermata con il 98%. Opposizione in piazza denuncia irregolarità e vittime nelle proteste

La prima presidente donna della Tanzania, Samia Suluhu Hassan, è stata confermata con il 98% dei voti, nelle elezioni tenutesi il 29 ottobre. Era diventata presidente nel 2021 alla morte del suo predecessore in carica, John Magufuli. Le opposizioni segnalano irregolarità, a partire dall’esclusione dei candidati più forti, e denunciano l’uccisione di manifestanti (si parla di diverse centinaia di vittime) nelle iniziative di protesta, molto partecipate dai giovani, iniziate nel giorno delle elezioni a partire da Dar es Salaam, la maggiore città del paese dell’Africa orientale.

Bilancio

Il blocco di Internet rende difficile verificare il bilancio delle vittime. Il governo ha cercato di minimizzare la portata delle violenze ed esteso il coprifuoco. Il ministro degli Esteri, Mahmoud Kombo Thabit, ha parlato di “poche sacche isolate di incidenti”, a cui le forze di sicurezza hanno risposto “rapidamente e con decisione”. Il capo dell’esercito, Jacob John Mkunda, ha condannato la violenza e ha dichiarato che i militari collaboreranno con le altre agenzie di sicurezza per ripristinare l’ordine. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si è detto “profondamente preoccupato” per la situazione in Tanzania e ha chiesto un’indagine sulle accuse di uso eccessivo della forza contro i manifestanti.

Zanzibar

Nell’arcipelago semi-autonomo di Zanzibar, che vota il proprio presidente, è stato rieletto con quasi l’80% l’uscente, Hussein Mwinyi, anch’egli esponente del partito di Samia, il Chama Cha Mapinduzi (CCM). Il CCM, fondato dal padre della patria Julius Nyerere, domina dall’indipendenza nel 1961 la scena politica del paese, che fu colonia tedesca (l’ex Tanganica) e poi britannica dopo la Prima Guerra mondiale. Prima delle elezioni erano stati esclusi dalla competizione i principali contendenti dell’opposizione: Tundu Lissu, leader del partito conservatore Chadema, detenuto con l’accusa di tradimento, e fuori corsa per cavilli legali anche Luhaga Mpina, capofila della formazione di sinistra Alliance for Change and Transparency ACT–Wazalendo.

Crescita

Negli ultimi anni la Tanzania ha fatto registrare una crescita contenuta ma costante e un’inflazione sostanzialmente stabile, in un paese con un’economia prevalentemente agricola. Passi in avanti sono stati fatti nella costruzione di strade, linee elettriche, ferrovie e accesso a Internet, ma esiste ancora un divario importante tra le aree urbane e quelle rurali. È la nazione più popolosa dell’Africa orientale (con oltre 68,5 milioni di abitanti ne 2024) e le tendenze demografiche la collocano tra quelle in più rapida crescita a livello mondiale. È leader in Africa nella riduzione della mortalità materna e l’83% della popolazione è alfabetizzata. La disoccupazione rimane una sfida critica soprattutto per i giovani e per le donne.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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