Israele: abbattuti droni di Hezbollah che puntavano piattaforme metanifere nel Mediterraneo

Israele ha abbattuto tre droni lanciati dagli estremisti libanesi filo-Iran di Hezbollah. I velivoli teleguidati cercavano di raggiungere uno degli impianti di perforazione del gas israeliani nel Mediterraneo. L’azione di tutela è stata compiuta con un intervento combinato dell’aviazione militare e della marina da guerra dello Stato ebraico. Hezbollah ha rivendicato l’origine dei droni, parlando di un volo di ricognizione.

Crisi

In parallelo alla crisi energetica determinata dall’aggressione della Russia contro l’Ucraina, sono aumentate le tensioni tra Israele e Libano sul giacimento di gas di Karish. Gerusalemme afferma che il campo si trova all’interno della sua zona economica esclusiva riconosciuta dalle Nazioni Unite, ma il Libano intende rivendicare almeno una parte del giacimento. L’inviato americano, Amos Hochstein, sta mediando tra i due Paesi per risolvere la disputa. Nel corso delle recente missione a Gerusalemme il premier Mario Drahi aveva concordato il piano per portare il gas del maxi-giacimento Leviathan in Europa. Tuttavia di recente, il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, aveva minacciato di usare la forza per impedire a Israele di utilizzare l’impianto.

Instabilità

Secondo il ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, il gruppo islamista tenta di “impedire allo Stato libanese di raggiungere un accordo sui confini marittimi”. La fallita prova di forza di Hezbollah arriva nel mezzo di una fase di instabilità politica in Israele. La caduta del governo Naftali Bennett porterà lo Stato ebraico alla quinta tornata elettorale anticipata in quattro anni. Al momento l’esecutivo di transizione è guidato da Yair Lapid, leader del partito laico di centro Yesh Atid.

Risposta

Con i suoi droni Hezbollah ha tentato una risposta ai ripetuti raid compiuti dai jet con la stella di Davide contro postazioni iraniane in Siria. Nel contrasto ai droni l’IDF, l’esercito israeliano, ha utilizzato per la prima volta i missili Barak 1, dimostrando di avere la capacita militare e tecnologica di difendere gli impianti di perforazione strategici nel Mediterraneo.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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