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martedì, 9 Agosto 2022

Libano, oltre mille le attività operative dei Caschi Blu italiani di UNIFIL al confine con Israele

Oltre mille le attività operative condotte dai Caschi Blu italiani di UNIFIL per assicurare la stabilità nel Libano del Sud, al confine con Israele. La missione italiana in Libano è guidata dalla Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto impiego nella Terra dei Cedri. Ai militari italiani è affidata la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL. Al comando del Generale di Brigata Massimiliano Stecca, operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU, tra i quali circa 1.000 soldati italiani.

Peacekeepers

I peacekeepers italiani hanno nelle ultime settimane intensificato le attività operative in tutta l’area di operazioni, compresa tra il fiume Litani a nord e la Blue Line (linea di demarcazione tra il territorio libanese e quello israeliano) a sud. Un incremento legato alla concomitanza delle festività religiose del Ramadan, della Pasqua cattolica e di quella ortodossa. Inoltre sono ripresi sul lato israeliano i lavori per la realizzazione della barriera di protezione delle comunità di confine da infiltrazioni da parte di militanti di Hezbollah e palestinesi. I Caschi Blu sono impegnati anche a garantire la piena libertà di movimento. Innanzitutto, lungo l’arteria strategica della Coastal Road, che collega Naqoura, sede del Comando di UNIFIL e Beirut, attraversando il Settore Ovest.

Blue Line

Gli uomini del contingente italiano conducono pattugliamenti diurni e notturni, appiedati e motorizzati, lungo la Blue Line. E presidiano due basi avanzate, UNP 1-31 e UNP 1-32A, dove si svolgono le riunioni tripartite tra i rappresentanti di UNIFIL e quelli di Libano e Israele. Circa il 12% delle attività di pattugliamento svolte dai militari della Pozzuolo del Friuli sono state condotte in sinergia con le Forze Armate Libanesi (LAF).

Razzi

Ad integrare il pattugliamento sono state sviluppate più di 100 attività di controllo delle possibili aree di lancio di razzi verso Israele. Un ulteriore incremento dei controlli potrà rendersi necessario per evitare l’innesco di possibili criticità. In considerazione anche del particolare momento che il Libano sta attraversando, a causa di una forte crisi socio-economica e politica. In parallelo, si segnala la ripresa della tensione tra Israele e i palestinesi. Con attacchi terroristici provenienti dalla Cisgiordania e lanci di razzi dalla Striscia di Gaza, controllata dalla formazione islamista Hamas.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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