Iran e Pakistan smettono di spararsi

Iran e Pakistan hanno deciso di smettere di attaccarsi a colpi di raid aerei incrociati e almeno questa crisi – che rischiava di allargare pericolosamente il conflitto in corso in Medioriente – sembra superata. Con la svolta di oggi la tensione ta i due paesi confinanti è immediatamente calata, non si sa se e quanto per effetto degli sforzi diplomatici cinesi visto che Pechino aveva subito offerto la sua mediazione a Islamabad e Teheran. Fatto sta che dopo i raid incrociati dei giorni scorsi i due paesi hanno concordato una “de-escalation”. La notizia al termine di un colloquio tra il ministro degli Esteri di Islamabad Jalil Abbas Jilani e il collega iraniano Hossein Amir-Abdollahian. I due hanno anche discusso del ritorno degli ambasciatori nelle due capitali. In una nota il governo pachistano ha ricordato le relazioni fraterne tra i due paesi, mentre Jilani ha auspicato di lavorare con Teheran sulla base di uno “spirito di fiducia reciproca e cooperazione” sottolineando che il rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità deve essere alla base di questa cooperazione. Tra i due paesi sembra così tornato il sereno ma si è rischiato grosso dopo il primo raid iraniano in territorio pachistano e la risposta di Islamabad di ieri l’altro. Mercoledì in seguito agli attacchi aerei iraniani contro i presunti nascondigli di Jaish al-Adl all’interno del territorio pakistano, Islamabad aveva richiamato il suo ambasciatore da Teheran e il giorno dopo le forze armate pachistane avevano effettuato sette diversi attacchi in territorio iraniano prendendo di mira i campi dei gruppi secessionisti baluci.(foto RaiNews)

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita
Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

Altro dall'autore

Segui in20righe come fonte preferita su Google

Imposta fonte preferita

Articoli più letti