Il fascino glaciale del grande nord. Dopo l’Islanda e i suoi vulcani, la Groenlandia – l’isola più grande del mondo, per tre quarti coperta dall’unica calotta glaciale permanente al di fuori dell’Antartide – si prepara ad attrarre nuovi importanti flussi turistici. Collocata tra l’Oceano Artico e l’Oceano Atlantico, è il luogo in cui si trova il punto di terra più a nord del mondo: l’isola di Kaffeklubben.

Fiordo
Un nuovo aeroporto internazionale aprirà i battenti a fine novembre nella capitale Nuuk, consentendo per la prima volta l’atterraggio di aerei di grandi dimensioni e aprendo la strada a voli diretti dall’Europa e dagli Stati Uniti. Situata sulla costa sud-occidentale, Nuuk è una cittadina di 18mila abitanti, con moderni condomini e originali case in legno colorate che si affacciano su un ampio fiordo. Oggi solo i piccoli aerei possono decollare e atterrare all’aeroporto di Nuuk: “Siamo stati tagliati fuori dal mondo e ora ci apriremo al mondo”, dice alla BBC un abitante. E il ministro per le Imprese, Naaja Nathanielsen, informa che i nuovi aeroporti saranno addirittura tre in varie parti dell’isola e sicuramente avranno un impatto “profondo” sulla società locale. “Ciò porterà molto di buono, ma anche alcuni cambiamenti a cui probabilmente dovremo adattarci”.

“Terra verde”
Con poco meno di 60mila abitanti la Groenlandia, in danese “terra verde”, è la nazione meno densamente popolata del Pianeta. Sebbene faccia parte del continente nordamericano, è stata politicamente e culturalmente associata all’Europa – in particolare alla Norvegia e alla Danimarca – a partire dal X secolo, quando vi arrivarono i drakkar del capo vichingo Erik il Rosso. Attualmente la Groenlandia è un territorio appartenente al Regno di Danimarca, ma in seguito al referendum del 2008 sono state trasferite al governo locale le competenze in ambito legislativo, giudiziario e la gestione delle risorse naturali. La popolazione è tra l’85 e il 90% è di origine inuit, gli eschimesi, che sono cittadini dell’Unione Europea. L’economia è fortemente legata alla pesca e all’export dei prodotti ittici. Il turismo, oltre alle risorse minerarie ancora da esplorare con il favore dello scioglimento dei ghiacci prodotto dai cambiamenti climatici, è in prospettiva un settore in espansione.

Air Greenland
Finora i viaggiatori arrivavano nel remoto ex aeroporto militare americano di Kangerlussuaq, a più di 300 chilometri a nord di Nuuk, l’unico su cui poteva volare l’Airbus A330-200 della compagnia groenlandese Air Greenland o i grandi jet della Icelandair, la compagnia di bandiera dell’Islanda. Le coincidenze interne, anche su Nuuk, sono garantite da velivoli più piccoli adatti all’atterraggio su piste corte. L’aeroporto di Nuuk diventerà il nuovo hub di Air Greenland, grazie a una nuova pista di 2.200 metri e a un nuovo ed elegante terminal. Quattro gate Schengen e non-Schengen e moderne strutture per i controlli di sicurezza e dei passaporti. Oltre alla rotta su Copenaghen, nel 2025 partiranno quelle per gli altri scali danesi di Aalborg e di Billund, la città dei mattoncini Lego, con aeromobili Boeing 737 in leasing. Novità anche i collegamenti con l’Islanda e l’aeroporto di Keflavik, a circa 50 chilometri dalla capitale Reykjavik. Decisa la concorrenza internazionale: Icelandair prevede di aumentare il servizio con aerei Boeing 737 MAX 8 dall’estate del 2025. E quasi contemporaneamente il 14 giugno 2025, United Airlines lancerà il primo volo diretto da New York/Newark a Nuuk, operativo due volte alla settimana. Il volo dall’Europa a Nuuk dura poco più di quattro ore, lo stesso tempo di durata dalla costa orientale degli Stati Uniti.

Igloo
Jacob Nitter Sorensen, ad di Air Greenland, non ha dubbi: “Sarà un grande punto di svolta”. Per far posto alla nuova pista sono stati fatti saltare e livellati sei milioni di metri cubi di roccia. E l’aeroporto è ora dotato anche di una tecnologia avanzata che consente agli aerei di atterrare nonostante il clima notoriamente pessimo della città, con forti nevicate e frequenti turbolenze vicino alla costa. Nel 2026, un secondo aeroporto internazionale aprirà nella destinazione turistica più popolare della Groenlandia, la città di Ilulissat, circa 700 chilometri a nord di Nuuk, famosa per gli enormi iceberg che galleggiano al largo della sua costa. Seguirà un aeroporto regionale a Qaqartoq, la città più grande nel sud della Groenlandia. I tre aeroporti costano più di 800 milioni di dollari. Era una preda appetitosa per i cinesi, che si erano fatti avanti. Ma la Danimarca ha offerto tassi più accessibili e attraenti per realizzare lo scalo “per una Groenlandia moderna”. Nel 2023 i visitatori stranieri arrivati in Groenlandia sono stati più di 140mila. Un numero record, con un aumento del 36,5% rispetto al 2022. È per quest’anno si prevede una crescita. A Nuuk si investe con entusiasmo. All’Inuk Hostel, “la vista migliore e il posto più accogliente a Nuuk”, hanno messo in cantiere bungalow di vetro a forma di igloo per attrarre i turisti tutto l’anno.
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