Quattro giorni. Questo il tempo concesso da Mattarella al presidente della Camera Roberto Fico incaricato di esplorare quante chances ha di nascere un nuovo governo con una maggioranza politica composta “a partire” dai gruppi parlamentari che sostenevano il Conte 2, cioè M5s, Pd, Leu e Italia Viva. Fico comincerà subito a sviluppare la sua esplorazione e dovrà riferire al capo dello stato “entro la giornata di martedì”. Il presidente della Camera, ricevuto al Quirinale alle 19,30 per un colloquio con Mattarella durato una ventina di minuti, ha accettato l’incarico ed ha subito precisato che il perimetro delle sue consultazioni sarà quello circoscritto alla ‘vecchia’ maggioranza.
Quanto al leader che dovrebbe guidare il nuovo esecutivo, non è stato fatto nessun nome ma M5s e Pd hanno detto chiaramente che bisogna ricominciare da Giuseppe Conte. Da quanto è emerso dai primi commenti politici alla decisione di Mattarella, Fico troverà sicuramente un ostacolo al raggiungimento dell’obiettivo della sua esplorazione nell’atteggiamento di una parte dei Cinquestelle, quella che fa capo a Di Battista, che è nettamente contraria ad una riesumazione della vecchia maggioranza con Renzi dentro. E contro l’incarico affidato al presidente della Camera ha già sparato ad alzo zero il leader della Lega: “Fico? Pur di non mollare la poltrona, ci riprovano. Altri giorni persi, l’Italia che lavora non ne può più…” ha twittato Salvini.
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