Frutta stagione estiva

Non fosse bastato il Covid, ci hanno pensato le repentine ondate di maltempo su gran parte dell’Italia a colpire i raccolti della frutta di stagione. Crollano, con un taglio del -28% pesche e nettarine, addirittura dimezzate (-56%) le albicocche e in drastico calo anche le ciliegie, con effetti importanti sui prezzi al consumo, come dimostra l’aumento del 7,8% registrato dall’Istat a maggio. Gli agricoltori parlano di “maledetta primavera”, con un clima “impazzito” e il moltiplicarsi in questo 2020 di eventi estremi, dal gelo alla grandine. Nubifragi e grandinate hanno dato il colpo di grazia alle ciliegie in Puglia, dove si realizza il 40% del raccolto nazionale.

Km zero I dati allarmanti sono della Coldiretti, proprio mentre si registra – secondo il focus dell’Osservatorio “The world after lockdown” di Nomisma e Crif – un aumento della domanda dell’ortofrutta ‘made in Italy’, che evidenzia l’importanza riservata dal 60% dei consumatori all’origine nazionale e ai prodotti a “km zero” o del territorio (45%). Il rischio è che una ridotta disponibilità di frutta nazionale provochi un deciso aumento delle importazioni. Coldiretti consiglia di verificare su cartellini ed etichette, obbligatori per legge, l’origine dei prodotti in vendita al dettaglio e suggerisce ai consumatori di preferire le produzioni locali. Nonostante le misure di regolarizzazione stagionale promosse dal governo, si confermano le preoccupazioni per la carenza di lavoratori per la raccolta delle produzioni ortofrutticole.

‘Tavoli’ In Europa l’Italia per la produzione di pesche e nettarine si colloca subito dopo la Spagna, mentre resta primo produttore di albicocche con 136mila tonnellate. Il Belpaese è pure in testa alla classifica Ue per molte produzioni importanti: dalle mele alle pere, dalle ciliegie alle uve da tavola, dai kiwi alle nocciole, fino alle castagne; mentre si posiziona seconda per meloni, limoni, arance, clementine, fragole (coltivate in serra) e mandorle. Forte la richiesta all’esecutivo da parte di tutto il settore agricolo, ma anche dell’industria alimentare, di affrontare in specifici ‘tavoli’ i tanti problemi aperti per il comparto agricolo in questa difficile fase di pesante crisi economica post Coronavirus.

(foto di Valter Cirillo da Pixabay)