Europa e Cina vivono una fase di rapporti vitale, ma anche complessa soprattutto su un tema decisivo per l’Ue, quello dei diritti umani, a partire dalla situazione di Hong Kong. Europa e Cina rappresentano due grandi civiltà, due vasti mercati e due realtà di peso geopolitico. Un partenariato positivo, una cooperazione efficace costituiscono elementi decisivi per mantenere la pace e la stabilità globali.

Videoconferenza

Si è tenuto in videoconferenza tra Bruxelles e Pechino il 22 esimo vertice Ue-Cina. Presenti la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen; il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel; e l’alto rappresentante per la politica estera, Josep Borrell a confronto con il presidente cinese Xi Jinping e il premier Li Keqiang. “La pandemia e una serie di sfide bilaterali e multilaterali mostrano” che il rapporto Ue-Cina – ha detto von der Leyen – “è cruciale. Dal commercio al clima, dalla tecnologia e alla difesa del multilateralismo. Ma affinché le relazioni si sviluppino, devono essere fondate su regole e sulla reciprocità, per raggiungere condizioni di parità reali”. Il vertice si è concentrato su tre grandi aree: economia e commercio, comprese le azione per il clima, lo sviluppo sostenibile e la digitalizzazione; diritti umani, con Hong Kong e il tema delle minoranze nello Xinjiang e in Tibet; la risposta al Coronavirus, sia attraverso un’informazione trasparente sia con gli sforzi congiunti per il vaccino e la ripresa socio-economica.

Opportunità

Contro il Covid-19, ha detto il presidente Xi, “Cina e Ue si sono supportate e si sono aiutate. La Cina vuole la pace non l’egemonia. Seguiremo fermamente il percorso dello sviluppo pacifico, con opportunità piuttosto che minacce”. Pechino, ha rilevato Xi, è “un partner e non un avversario” e “continuerà a sviluppare il processo delle riforme e ad ampliare l’apertura, fornendo all’Europa l’opportunità di costruire un nuovo ciclo di di cooperazione e di sviluppo”. Il leader cinese ha rimarcato: “Non vi è alcun conflitto di interessi fondamentali tra Cina ed Europa. La cooperazione supera di gran lunga la concorrenza e il consenso i disaccordi” e ha invitato “a cercare un terreno comune pur nelle differenze”.

Sviluppo sostenibile

La pandemia ha sconvolto il pianeta, ma occorre cogliere le opportunità e creare nuove prospettive. In particolare, le “nostre due grandi economie dovrebbero svolgere – secondo Xi – il ruolo di motori accoppiati per guidare la ripresa dell’economia globale, rafforzando il coordinamento delle politiche macroeconomiche e mantenendo stabili le catene di produzione e di approvvigionamento”, in un quadro di sviluppo sostenibile e green.