Il Fondo monetario internazionale (FMI) prevede un impatto sempre più negativo del Covid-19 sull’economia globale per quest’anno. Una recessione profonda, “peggiore dalla Grande Depressione” del 1929. Gli analisti di Washington, nel World Economic Outlook, tagliano ancora le stime di crescita per il 2020 rispetto alla valutazione di aprile scorso. La flessione del Pil mondiale passa al -4,9%, contro il precedente -3%.

Incoraggianti

Più incoraggianti le prospettive per il 2021, con l’Italia tra i paesi che potrebbero fare la parte del leone nella ripresa. Una ripresa definita dal FMI “graduale” e che potrebbe collocarsi al 5,4% a livello globale. L’Italia, in profondo rosso a -12,8% per quest’anno, potrebbe far registrare in quello successivo un significativo rimbalzo a +6,3%. Un livello che supera dello 0,9% quello previsto a livello globale e dello 0,3% quello dell’area euro, davanti alla Germania al +5,4%. In altalena anche il rapporto tra deficit/Pil, che per l’Italia sarà pari al 12,7% quest’anno e scenderà al 7% il prossimo, mentre il rapporto tra debito/Pil salirà fino al 166,1% nel 2020 per poi calare al 161,9% nel 2021. L’unica economia che quest’anno farà segnare il segno più è la Cina, con un attesa di crescita del Pil dell’1,0%.

Cicatrici

Pesanti le cicatrici economiche e sociali lasciate dal Coronavirus. Addirittura “catastrofico” l’effetto del virus sul mercato del lavoro, con la perdita a livello globale di centinaia di milioni di posti. A pagare il prezzo maggiore i lavoratori poco qualificati, che non hanno l’opzione dello smart-working, e le donne. In generale, “l’impatto sulle famiglie a basso reddito mette in pericolo i significativi progressi compiuti nella riduzione della povertà estrema nel mondo” iniziata negli anni ’90 del secolo scorso. Secondo i tecnici la ripresa sarà strettamente influenzata dall’evoluzione della situazione sanitaria.

Vaccini

Nel caso di “buone notizie sul fronte dei vaccini, delle cure e di ulteriori aiuti pubblici”, la ripresa potrebbe essere “più veloce”. Al contrario, “ulteriori ondate” della pandemia – rileva il capo economista del Fondo, la statunitense di origine indiana Gita Gopinath – potrebbero rallentare la spesa dei consumatori e causare una “stretta delle condizioni finanziarie”. In questo quadro complesso, “i responsabili politici devono cooperare per risolvere le tensioni commerciali” e puntare a una ripresa ‘verde’, confermando gli impegni per mitigare i cambiamenti climatici.

© 2020, Alessandro Cavaglià. All rights reserved.

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