Mongolia

Vittoria a valanga in Mongolia per Partito del popolo (MPP), di tendenza socialdemocratica, del premier Ukhnaagiin Khürelsükh. Ha conquistato 62 dei 76 seggi del Grande Hural di Stato, il Parlamento unicamerale, confermandosi alla guida del paese dell’Asia orientale, collocato a sandwich tra Cina e Russia, senza accesso al mare. La Mongolia, con una popolazione di circa 3,2 milioni, ha la più bassa densità di abitanti al mondo. Gran parte del territorio è coperto da steppe, montagne e a sud dal deserto del Gobi. Circa il 30% degli abitanti è nomade e dedito all’allevamento, nella capitale Ulan Bator che si concentra quasi la metà della popolazione.

Gengis Khan

L’Impero mongolo fondato da Gengis Khan nel XIII secolo passò poi sotto l’influenza della dinastia cinese Manciù-Qing. La Mongolia dichiarò l’indipendenza nel 1911 e dopo la Rivoluzione d’Ottobre divenne un regime comunista, alleato fino all’ultimo all’Urss. Alla fine del 1989 intraprese la transizione verso la democrazia, con una nuova Costituzione approvata nel 1992 e l’introduzione del multipartitismo. Considerata un’oasi democratica, ha visto l’alternanza di varie formazioni e l’attuale capo dello Stato, Khaltmaagiin Battulga, è un esponente dell’opposizione del Partito democratico di centrodestra. Nella consultazione elettorale che ha visto un’affluenza alle urne vicina al 73%, il Partito democratico ha ottenuto 11 seggi.

Belt and Road

Il voto è avvenuto seguendo rigide misure anti-Covid. La risposta al Coronavirus è stata considerata un successo con solo 215 casi tutti importati e nessun decesso. Ma recessione e disoccupazione hanno raggiunto anche la Mongolia, la cui economia al di là della tradizione dell’allevamento, si basa principalmente sullo sfruttamento delle ingenti risorse naturali dal petrolio al carbone, dal rame al molibdeno e altri metalli pregiati. Se la Russia di Putin resta un interlocutore significativo e se il presidente Usa Trump si è incontrato con Battulga, è la Cina il principale partner economico di Ulan Bator. Di qui l’inserimento del paese nella iniziativa strategica promossa da Pechino della Belt and Road, che punta al miglioramento delle infrastrutture di trasporto e comunicazione della Mongolia, naturale corridoio di collegamento tra la Cina e la Russia.

(foto di Jacqueline Macou da Pixabay)