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martedì, 9 Agosto 2022

Australia, aumentano i contagi e riparte corsa alla carta igienica. Razionata

Il Coronavirus rialza la testa. Nuovi picchi del contagio nelle Americhe e in India. Focolai di grandi dimensioni sono segnalati dalla Germania alla Cina. Anche in Australia il virus è tornato a ruggire e come già a marzo è esplosa una vera e propria corsa all’acquisto di carta igienica, che ha presto vuotato gli scaffali dei supermercati. L’allarme è arrivato dall’imprevisto aumento dei casi Covid-19 nello Stato sud orientale di Victoria.

Un pacco

Immediata la decisione delle autorità di imporre un razionamento. La catena di supermarket Coles ha imposto il limite di un pacco di rotoli per persona e ha contingentato anche l’acquisto di asciugamani e fazzoletti di carta, oltre che dei prodotti igienizzanti e di alcuni generi alimentari di prima necessità. Due pacchi di carta igienica è la soglia imposta da Woolworths, che con Coles rappresenta oltre l’80% del mercato australiano. Limiti erano già stati imposti a marzo, quando la polizia a Sidney era dovuta intervenire per sedare vere e proprie risse tra i clienti che si contendevano gli ultimi rotoli della preziosa carta.

Panico

L’Australia ha registrare 7.500 casi di Coronavirus, con 104 morti dall’inizio della pandemia. Il primo ministro conservatore, Scott Morrison, – segnala la BBC – ha dichiarato che non vi è motivo di allarme: “Sono sicuro che l’ondata di panico e di acquisti passerà, come è già accaduto. È importante rassicurare le persone che la risposta all’epidemia è forte, il che significa che gli australiani possono avere fiducia”. Per Morrison e le autorità sanitarie il virus rimane sotto controllo e il percorso per riaprire e far ripartire l’economia australiana andrà avanti.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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