Irlanda premier Martin

Strana alleanza, con promessa di staffetta, in Irlanda tra i due maggiori partiti conservatori finora rivali. Fianna Fail, liberale, e Fine Gael, ultra-cattolico, hanno deciso di formare un governo di coalizione, con il decisivo contributo del piccolo partito dei Verdi. Una scelta storica, per mettere all’angolo i progressisti repubblicani del Sinn Fein, usciti vincitori dalle elezioni politiche del febbraio scorso.

IRA

Sinn Fein in crescita di oltre 10 punti è diventato il primo partito d’Irlanda (24.5%), seguito da Fianna Fail in calo di oltre due punti al 22.2% e da Fine Gael, sotto di quasi 5 punti, al 20.9%. Sinn Fein è presente sia nella Repubblica d’Irlanda sia nell’Irlanda del Nord, ancora parte del Regno Unito. Nonostante l’ispirazione socialista, nell’Ulster viene considerato il partito dei cattolici e braccio politico dell’IRA, l’organizzazione paramilitare indipendentista. Il leader più noto è stato Gerry Adams, uomo chiave della lotta indipendentista e poi del processo di pace che portò nel 1998 all’accordo del Venerdì Santo con Londra.

Lockdown

Durante il lockdown per il Covid-19, a Dublino anche la politica si era fermata. Alla fine i due vecchi avversari di centrodestra, che hanno dominato la politica irlandese sin dall’indipendenza dalla Gran Bretagna un secolo fa, hanno trovato l’intesa. Necessaria foglia di fico, gli ambientalisti. Micheal Martin, leader di Fianna Fail, sarà premier – Taoiseach in gaelico – per due anni e mezzo. Per la restante parte della legislatura subentrerà Leo Varadkar del Fine Gael, attuale primo ministro provvisorio. “Questa nuova coalizione è forte e all’altezza della sfida”, ha detto Varadkar. Eamon Ryan, leader dei Verdi, ha sottolineato: “C’è del lavoro da fare e noi siamo quelli che aiutano a realizzarlo”. Come contropartita hanno ottenuto lo stop alle nuove licenze per l’esplorazione e lo sfruttamento dei pozzi di gas.

Matrimonio di convenienza

“È una rotta con molte sfide – ha ammesso il neo primo ministro Martin -, ma l’abbiamo scelta come opportunità e speranza per la nostra gente”. La battagliera capofila del Sinn Fein, Mary Lou McDonald, non ha dubbi: “Il vecchio establishment si unito in un matrimonio di convenienza per tenerci fuori e negare il cambiamento chiesto dagli elettori. Ma questo non ci fermerà”.