Macron e Philippe

Dimissioni in Francia per il premier, Edouard Philippe. La mossa è stata concordata con il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, e Philippe continuerà a occuparsi degli affari correnti. Dall’Eliseo, fa sapere l’agenzia Afp, si prevede la nomina di un “nuovo primo ministro” nelle “prossime ore”. Nel sistema politico semipresidenziale francese, il presidente della Repubblica detiene un preciso potere di indirizzo politico, specialmente nel campo della politica estera. Il potere esecutivo è condiviso con il primo ministro, ma il presidente mantiene una forte influenza.

Nuovo team

In un’intervista rilasciata a diversi giornali regionali, Macon ha fatto riferimento a “nuovi obiettivi” per gli ultimi due anni del suo mandato quinquennale e ha annunciato il varo di un “nuovo team” di governo: “Ci devono sempre essere volti nuovi, nuovi talenti. Personalità di diversa provenienza”. Nella recente tornata elettorale amministrativa il partito di Macron, République En Marche, ha subito una importante battuta di arresto, mentre si è registrata una significativa affermazione dei Verdi. Soltanto Philippe aveva ottenuto un risultato positivo, con la rielezione a sindaco di Le Havre. Alcune voci non escludono la possibilità per lui di un bis a palazzo Matignon, mentre altri danno per probabile una posizione al momento più defilata per spendere la sua popolarità in future occasioni, magari addirittura alle presidenziali.

Sorpresa

Macron sembra intenzionato a dare una connotazione ecologica ai suoi prossimi programmi, che devono innanzitutto fare i conti con la crisi sanitaria del Coronavirus e sue pesanti conseguenze economiche. Nel toto premier si affaccia la figura della ministra della Difesa, Florence Parly. Sarebbe la prima donna a ricevere l’incarico dai tempi di Edith Cresson, finora unica premier nominata a sorpresa nel 1991 dall’allora presidente della Repubblica, Francois Mitterrand.