Ue Apple tax

Non bastava la battaglia sul Recovery Fund. Si fa duro in Europa anche il confronto sulla fiscalità. Da un lato la Commissione avanza nuove proposte di equità, per mettere all’angolo chi gioca sporco per attrarre le multinazionali con tassazioni di vantaggio. Dall’altro lato però, una inattesa sentenza shock del Tribunale dell’Unione europea spinge al ‘fai da te’ fiscale, che consente a qualche furbetto – magari “frugale” – di fare i propri interessi.

Dublino

In appello il Tribunale ha dato ragione alla multinazionale Apple, che non dovrà pagare 13 miliardi di euro di imposte arretrate in Irlanda. Una cifra che per altro Dublino non si era mai sognata di richiedere. Anzi, l’Irlanda per proteggere il suo mini paradiso fiscale ha fatto appello insieme al colosso fondato da Steve Jobs. Secondo i giudici di Lussemburgo la Commissione Ue non è riuscita a dimostrare la violazione delle regole della concorrenza e il determinarsi di aiuti di Stato illegali. Nei mesi scorsi era già arrivata una sentenza a favore di Starbucks, che aveva scelto l’Olanda per la sua tassazione super favorevole. E in arrivo ci sono altri giudizi importanti per Ikea, Nike e altre multinazionali.

Di favore

Apple ha la sua base europea a Cork, nel sud dell’Irlanda, dal 1980 e sfruttando la tassazione di favore evita imposte per miliardi. Ufficialmente tutto in regola e anzi i dirigenti dell’azienda di Cupertino sbeffeggiano Bruxelles e affermano: “Ci era stato addebitato l’importo corretto dell’imposta, secondo norme fiscali irlandesi”. Irlanda, Lussemburgo, Olanda non vogliono arretrare sul fronte della fiscalità di favore, progettata apposta per attrarre investimenti stranieri. Proprio oggi il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, e il commissario per l’Economia, Paolo Gentiloni, hanno presentato un nuovo ambizioso pacchetto fiscale. Obiettivo sostenere la ripresa economica dell’Europa nel dopo Covid e la crescita a più lungo termine. Una tassazione equa rimane la priorità per la Commissione, che non rinuncia alla lotta contro la concorrenza fiscale sleale e le pratiche fiscali dannose all’interno dell’Ue.

Fiscalità moderna

Attenzione particolare all’attività delle multinazionali e delle piattaforme digitali, con un nuovo approccio alla tassazione delle imprese. Una fiscalità più adatta all’economia moderna e più verde, a sostengo degli obiettivi di neutralità climatica per l’Europa entro il 2050. “Una tassazione equa – dice Gentiloni – è il trampolino di lancio che aiuterà l’economia a riprendersi dalla crisi. Dobbiamo rendere la vita più facile per i cittadini e alle imprese onesti e più difficile a evasori ed elusori. Queste proposte aiuteranno gli Stati membri a garantire le entrate di cui hanno bisogno per investire nelle infrastrutture e per le persone. Creando un ambiente fiscale migliore per i cittadini e le imprese in tutta Europa”.

(foto di PxHereFoto e di S.Hermann & F.Richter da Pixabay)