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mercoledì, 18 Maggio 2022

Olocausto, in Germania condannato aguzzino nazista 93enne. Complice di 5 mila uccisioni

Bruno Dey, una ex guardia del campo di concentramento nazista di Stutthof, è stato condannato a due anni. Il criminale, 93 anni, è stato giudicato colpevole di complicità nell’omicidio di oltre 5 mila internati. La pena è stata sospesa in ragione dell’età dal tribunale di Amburgo. Stutthof fu il primo campo realizzato fuori della Germania, in Polonia a 35 chilometri a est di Danzica. Le stime parlano di 115 mila internati transitati, dei quali circa 65 mila uccisi.

Ordini

L’ex Ss ha adottato la classica linea di difesa, sostenendo di non aver partecipato alle uccisioni. “Non ho contribuito a null’altro se non a fare la guardia – ha detto -. Sono stato costretto a farlo. Era un ordine”. Il criminale è stato processato da un tribunale minorile, perché quando furono compiute le atrocità, tra l’agosto 1944 e aprile 1945, aveva 17 anni. Il processo potrebbe essere uno degli ultimi nei confronti di responsabili superstiti dell’Olocausto. Dey ha affermato in udienza di essersi reso conto della “portata delle atrocità”, solo dopo aver ascoltato testimonianze e resoconti. “Sono senza parole”, ha detto all’agenzia AFP un sopravvissuto, Marek Dunin-Wasowicz, 93 anni. “Non voglio le sue scuse – ha aggiunto -, non ne ho bisogno”.

Complici

I nazisti istituirono il campo di sterminio nel 1939, utilizzandolo inizialmente per i prigionieri politici polacchi. Ma almeno 28 mila ebrei successivamente hanno perso la vita a Stutthof, molti dei quali nelle camere a gas attivate nel 1944. In Germania, in ragione del precedente stabilito per il caso di John Demjanjuk, ex vigilante del campo di Sobibor, nel 2011, anche le guardie sono considerate complici delle uccisioni. Secondo il pubblico ministero, Lars Mahnke, Dey sapeva cosa stava succedendo: “Quando fai parte di un organizzazione che pianifica omicidi di massa, non è sufficiente distogliere lo sguardo”. Le ultime condanne per responsabili dell’Olocausto in Germania risalgono al 2015 e al 2016. Il “contabile” di Auschwitz, Oskar Gröning, venne riconosciuto colpevole di favoreggiamento in omicidio di massa e condannato a quattro anni. Reinhold Hanning, ex guardia delle Ss ad Auschwitz, è stato condannato a cinque anni di prigione, ma è deceduto prima di scontare la condanna.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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