In attesa del primo tour nello spazio con passeggeri paganti, Virgin Galactic ha presentato con un tour virtuale l’interno della cabina di SpaceShipTwo. A quanto pare sono già 600 le persone che hanno sganciato poco più di 200 mila euro per prenotare un viaggio suborbitale nello spazio. Come panorama si avrà quello del pianeta Terra e si potrà anche ‘galleggiare’ per qualche minuto in assenza di gravità. Mezzo razzo e mezzo aereo, SpaceShipTwo porterà in ogni volo sei passeggeri dotati di tuta spaziale progettata da Under Armour.

Specchio

I sedili sono stati progettati per ospitare comodamente i passeggeri e gestire la forza G nelle diverse fasi del volo. L’esperienza dovrebbe durare due ore e mezza, portando i turisti a Mach 3. Il volo comincerà col distacco da un aereo-madre a 17 mila metri, a cui seguirà il raggiungimento di circa 100 chilometri di altezza, grazie alla spinta di un motore a razzo. Gran finale con atterraggio in planata in stile Shuttle. La cabina è dotata di 12 grandi oblò e, massimo della libidine, di un grande specchio, che permetterà ai viaggiatori di ammirarsi mentre fluttuano liberamente nella navicella. Sedici telecamere documenteranno il viaggio. Prima del lancio è previsto ad un addestramento di soli tre giorni.

Test

Virgin Galactic ha già la licenza operativa commerciale della Federal Aviation Administration degli Stati Uniti, ma dovrà effettuare una serie di test operativi prima di poter accogliere i passeggeri a bordo. Il tutto dovrebbe avvenire presso lo “Spaceport America”, aeroporto spaziale nel deserto del Nuovo Messico. Lo spazioplano progettato dal geniale Burt Rutan compirà prove prima soltanto con i piloti, poi con personale della compagnia fondata nel 2004 dal magnate britannico Richard Branson come passeggeri. “Non abbiamo stabilito a priori quanti voli esattamente – dicono alla Virgin Galactic – dobbiamo vedere come va. Ma potrebbe trattarsi anche di un numero abbastanza ridotto”. Una garanzia di soddisfazione per i futuri turisti spaziali la designazione come nuovo amministratore delegato dell’ex presidente dei parchi divertimento Disney, Michael Colglazier.

Puglia

Quando tutto sarà a posto non è escluso che lo spazioporto base possa essere quello di Grottaglie, in provincia di Taranto. L’infrastruttura non è ancora aperta ai voli civili, ma dispone di una pista particolarmente lunga, utilizzata da qualche anno da Boeing. Nella cittadina pugliese, nota per la produzione di ceramiche, l’azienda aeronautica Usa in collaborazione con Leonardo realizza parte della fusoliera del 787 Dreamliner. Il mercato del turismo spaziale è attualmente coperto soltanto dall’Agenzia spaziale russa. Meno di dieci turisti hanno finora raggiunto la International Space Station (ISS) a bordo di navicelle Sojuz. Primo pagante nel 2001 l’uomo d’affari statunitense, Dennis Tito, che versò la bella cifra di 20 milioni di dollari.