È giallo a Montecitorio sui deputati pentastellati assenti al voto di fiducia sul dl che proroga al 15 ottobre lo stato di emergenza per il Covid. Dai tabulati della votazione risultano 28 parlamentari mancanti tra le fila pentastellate, ma dal gruppo grillino di Montecitoiro arrivano numeri diversi. “A differenza di quanto è stato riportato, dopo le verifiche effettuate – si afferma ai piani alti del Movimento – risultano solo 7 assenti ingiustificati al voto di fiducia. Fisiologico per un gruppo di quasi 200 deputati”. La più nota sarebbe l’ex ministra della Salute del governo gialloverde, Giulia Grillo.

Salute

Tutti gli altri 21 avrebbero avuto fondati motivi, essenzialmente di salute, che giustificavano la mancata presenza in aula. Così dal gruppo pentastellato arriva la classica lavata di capo a giornalisti e media: “Come spesso accade, si sparano cifre a caso senza effettuare le opportune verifiche”. Sta di fatto che la fronda dei 50 firmatari l’emendamento sulla proroga dei vertici dei Servizi, che aveva indotto il governo a porre la questione di fiducia, si è praticamente dimezzata, se non addirittura ridotta a poche unità. La deputata promotrice dell’emendamento sugli 007, Federica Dieni, ha votato per la fiducia posta dal governo.

276 a favore

Alla fine l’ok della Camera è arrivato con 276 voti a favore, 194 contrari e una astensione. Decisamente per il ‘no’ al governo Conte la deputata Piera Aiello, che in giornata aveva annunciato di aver abbandonato il Movimento nel nome della fedeltà alla purezza del pensiero di Casaleggio padre. L’opposizione ha attaccato l’esecutivo per un presunto uso “smodato” della fiducia. A riportare tutti con i piedi per terra il deputato Pd, Emanuele Fiano: “Stiamo prorogando lo stato di emergenza. Negare l’evidenza e chiamarla dittatura sanitaria significa calpestare la memoria delle vittime e ignorare il sacrificio di chi ha salvato le nostre vite”.