L’arma segreta di Donald Trump per vincere le elezioni si chiama vaccino anti-Covid. L’amministrazione Usa sarebbe pronta a lanciare una prima campagna vaccinale a partire dal prossimo 1 novembre. Una iniziativa clamorosa proprio alle vigilia delle elezioni presidenziali di martedì 3 novembre. Dal Centers for Disease Control and Prevention sono arrivate istruzioni ai governatori e ai funzionari sanitari di tutti i 50 Stati di essere pronti a distribuire un vaccino. Tre documenti inviati il ​​27 agosto, riferisce il New York Times, definiscono scenari dettagliati per la distribuzione di due possibili vaccini, al momento non identificati.

Priorità

La priorità per le vaccinazioni riguarderebbe gli operatori sanitari, gli over 65 e le fasce di popolazione già note per essere a maggior rischio di infezione. Il maggior esperto di malattie infettive degli Stati Uniti, Anthony Fauci, aveva evidenziato che un vaccino potrebbe essere reso disponibile anche prima del completamento delle sperimentazioni, qualora i risultati fossero stati positivi in modo schiacciante. Da parte di numerosi scienziati esiste però il timore che la politica stia guidando l’annuncio del CDC, con una politicizzazione in chiave elettorale delle questioni di salute pubblica. Il timore diffuso è quello di un’approvazione del vaccino guidata da considerazioni politiche, piuttosto che dalle ragioni e dai risultati della scienza.

Evoluzione

In una lettera – diffusa dalla Associated Press e riportata per la prima volta dall’editrice McClatchy – Robert Redfield, direttore CDC, annuncia “nel prossimo futuro” richieste di autorizzazione ai vari Stati da parte dalla McKesson Corp, che ha stipulato un contratto con CDC per distribuire i vaccini. La richiesta è di “considerare la possibilità di rinunciare ai requisiti che impedirebbero” alla compagnia distributrice di “diventare pienamente operativa entro l’1 novembre 2020”. Il panorama del vaccino Covid-19 “è in evoluzione continua e gli scenari possono svilupparsi man mano che siano disponibili maggiori informazioni”, si afferma in uno dei documenti. I vaccini inizialmente disponibili saranno approvati dalla Food and Drug Administration (FDA) o autorizzati in base ai poteri di emergenza. La disponibilità delle dosi aumenterà sostanzialmente nel 2021. Redfield ha detto a Yahoo Finance: “Quello che prevedo sarà la realtà e ci saranno uno o più vaccini disponibili a novembre, dicembre”.

Dosi

Diversi esperti di salute pubblica, tuttavia, hanno sottolineato che la sperimentazione sui vaccini si trova nella migliore delle ipotesi a metà del processo. I vaccini vanno somministrati in due dosi a un mese di distanza. Secondo gli esperti non possono esserci dati adeguati sul fatto che i vaccini funzionino e siano sicuri entro l’1 novembre. Il dottor Paul Offit, esperto di immunizzazione del Children’s Hospital di Philadelphia e componente del comitato consultivo per i vaccini della FDA, alla rete tv ABC ha affermato: “Essere pronti è ragionevole. Ma ridurre gli studi nel percorso di sperimentazione clinica del vaccino nella fase 3, prima di ottenere le informazioni di cui abbiamo bisogno, non lo è”.