Lockdown Napoli

Napoli si rivolta contro il coprifuoco deciso dal governatore Vincenzo De Luca (che iniziava stasera alle 23) e la prospettiva di un lockdown, una protesta che ha dato vita a scene da guerriglia urbana. Un corteo di protesta non autorizzato – una sorta di flash-mob – formato da centinaia di persone, tutte con mascherina, autoconvocatesi via social. I dimostranti si sono radunati intorno alle 22,30 in largo San Giovanni Maggiore vicino all’università Federico II. Si sono diretti, divisi poi in due tronconi, verso via Santa Lucia alle spalle del palazzo della Regione protetto dalle forze dell’ordine.

Il tentativo della folla di avvicinarsi alla sede regionale è stato respinto dalla polizia in tenuta antisommossa. I manifestanti hanno cercato di superare lo sbarramento dando vita ad una serie di scontri. Qui da parte di chi protestava il lancio di petardi, fumogeni e bottiglie contro il palazzo della Regione e contro le forze dell’ordine, accompagnato da slogan contro De Luca e il governo Conte (uno striscione recitava “Tu ci chiudi, tu ci paghi”). La risposta è stata un fitto lancio di lacrimogeni. Scene da guerriglia urbana, appunto, con vari cassonetti incendiati e scontri con la polizia proprio nell’ora in cui iniziava il coprifuoco.