Conte al telefono

Un esposto in Procura di una ex-europarlamentare di Fratelli d’Italia, Roberta Angelilli, e un video pubblicato da Dagospia (ma non da Mediaset): due fatti che hanno portato alla ribalta un episodio accaduto verso la fine di ottobre al centro di Roma con protagonista la compagna del premier, Olivia Paladino, rifugiata in un piccolo supermarket per sottrarsi alle domande incalzanti dal giornalista delle Iene Filippo Roma e poco dopo ‘salvata’ dagli addetti alla sicurezza del presidente del Consiglio. L’esposto della Angelilli sull’episodio è del 30 ottobre ed è ora al vaglio di piazzale Clodio. La esponente di Fdi chiede in sostanza ai magistrati di accertare se Conte abbia fatto un uso improprio della sua scorta (nel caso, l’ipotesi di reato sarebbe peculato) e di procedere di conseguenza.

Sulla vicenda ieri la Iena Filippo Roma sarebbe stato sentito in Procura come persona informata dei fatti. Quel 30 ottobre un accenno all’episodio è apparso sul quotidiano La Verità, all’interno di un servizio sul suocero di Conte, proprio l’argomento sul quale il giornalista incalzava la compagna del premier. E sempre sullo stesso caso l’Adnkronos scrive che ci sarebbe un’informativa di servizio inviata al Viminale in cui si spiegherebbe che la scorta del premier era impegnata quel giorno in attività di controllo sotto l’abitazione della compagna del premier in attesa dell’uscita di Conte. Nel supermercato di fronte l’abitazione c’è stato un momento di concitazione che avrebbe richiamato l’attenzione di un poliziotto della scorta che, avvicinatosi, sarebbe stato chiamato in causa da un addetto del supermercato perché una donna era in difficoltà.

Si trattava, appunto, di Olivia Paladino, incalzata dalle domande di Roma. Il poliziotto avrebbe dunque favorito l’uscita della donna dal supermercato. Olivia Paladino avrebbe poi fatto ritorno a casa a piedi senza utilizzare l’auto blu. Nella relazione sarebbe inoltre scritto che non ci sarebbe stato alcun intervento del premier quel 26 ottobre: Conte sarebbe venuto a conoscenza della vicenda soltanto poi, informato dalla stessa compagna e dagli uomini della scorta.