Usa assalto al Campidoglio
(foto da profilo Twitter BBC)

Democrazia sotto assedio a Washington. Un’orda di teppisti scatenata dall’ex presidente, Donald Trump, ha dato l’assalto al Campidoglio, la sede della libertà negli Usa. Le Camere Usa erano chiamate a ufficializzare il risultato del voto del 3 novembre, che ha assegnato la vittoria al democratico Joe Biden. Il presidente ancora in carica ha soffiato sul fuoco, rendendo evidente il rischio sovranista. I rappresentanti delle forze sovraniste, come era successo anche in Italia soltanto poco più di un anno fa, sfruttano un risultato elettorale occasionalmente a loro favorevole per tentare di prendere il potere assoluto. In Italia un ex ministro dell’Interno pretendeva i “pieni poteri”, negli Stati Uniti un presidente sconfitto per la sua incapacità sfrutta i pieni poteri per tentare un golpe.

Violenza

La follia violenta dei suprematisti e la libera circolazione delle armi da fuoco negli Stati Uniti ha fatto il resto. Le conseguenze di questo colpo al cuore della democrazia sono al momento imprevedibili. Il tycoon battuto dal voto democratico di milioni di americani non vuole lasciare le leve del comando e continua a ripetere la barzelletta dei brogli elettorali. Che ci sia stata complicità di parte delle strutture comandate da Trump nell’invasione violenta del Campidoglio è più che evidente. Trump ha contribuito ad accendere gli animi. Una vergogna assoluta per quello che dovrebbe essere il paese guida della democrazia mondiale. Dopo avere provocato centinaia di migliaia di morti per la sottovalutazione e l’incapacità nel gestire la pandemia, ora Trump vuole uccidere la democrazia.

Democrazia

Trump sceglie la strada della violenza, dell’insurrezione contro il nuovo legittimo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. In un accorato discorso in diretta tv lo stesso Biden ha dichiarato: “Vorrei essere molto chiaro: le scene di caos al Campidoglio non rappresentano chi siamo. Quello che stiamo vedendo è un piccolo numero di estremisti dediti all’illegalità. Questo non è dissenso, è disordine. Confina con la sedizione e deve finire. Adesso. L’America è molto meglio di quello che vediamo oggi. Chiedo al presidente Trump di andare ora in televisione nazionale per adempiere al suo giuramento e difendere la Costituzione chiedendo la fine di questo assedio”. Biden ha rimarcato: “La nostra via è semplice: è la via della democrazia, della legalità e del rispetto, del rispetto reciproco e della nostra nazione”. Un appello che non sembra far cambiare idea ai vandali violenti che hanno profanato la sede della democrazia e tengono in scacco il cuore del paese.

Georgia

Intanto le urne confermano il rifiuto popolare nei confronti dell’arroganza di Trump. In Georgia i democratici hanno vinto i ballottaggi per due seggi al Senato. Con questo risultato dopo il suo giuramento il 20 gennaio, Biden potrà avere la maggioranza nei due rami del Parlamento americano. Al Senato con un numero di senatori in parità, 50 a 50 tra democratici e repubblicani, decisivo è il voto della presidente, Kamala Harris, che è anche la vicepresidente eletta degli Stati Uniti.