Salvini mette zizzania nel Pd. Dopo Bonaccini elogia Nardella, “stop Codice appalti”

Salvini si diverte. Il capo leghista mette zizzania nel Pd. Dopo aver lodato il governatore dell’Emilia Bonaccini sull’apertura dei ristoranti, ora lo fa con il sindaco di Firenze, Dario Nardella. Questa volta il ‘Capitano’ spinge l’acceleratore sul Codice degli appalti. “Anche il Pd (col sindaco di Firenze Nardella) – twitta Salvini – chiede di cancellare il Codice per aprire i cantieri. Bene, avanti col modello Genova”. Si tratta delle procedure semplificate che hanno consentito di ricostruire in dieci mesi il ponte Morandi dopo il tragico crollo. In una intervista al Corriere della Sera, Nardella chiede al suo partito un cambio drastico di rotta. Anche sul Recovery Plan: “Voglio lanciare un grido d’allarme: con queste norme le opere non le faremo. Quindi, semplicemente propongo una moratoria”. Nardella è il capofila dei sindaci dem critici nei confronti del segretario Zingaretti e Bonaccini il papabile concorrente alla segreteria al prossimo congresso.

Acqua gelata

Ma sull’entusiasmo di Salvini per un certo tipo di Pd getta un secchio d’acqua gelata Andrea Orlando. Il ministro del Lavoro, riconfermato anche nel ruolo di vicesegretario del partito proprio da Zingaretti, è calmo e tagliente: “Vorrei dire, evitando ogni polemica al senatore Salvini, che il Pd non chiede di cancellare il Codice degli appalti”. Una cosa “peraltro impossibile, essendo in larga parte il recepimento di direttive europee”. Il Pd, assicura Orlando, “lavora per semplificare le procedure, per ridurre il numero delle stazioni appaltanti, per superare la burocrazia difensiva”. Ma è contro “la logica del massimo ribasso e del subappalto indiscriminato. È per procedure di selezione delle imprese contraenti efficienti e rapide, ma di massima garanzia e trasparenza. A tutela di una effettiva libera concorrenza”. Per Orlando: “Non è sacrificando i diritti dei lavoratori, riducendo la concorrenza e esponendosi al rischio di infiltrazioni che si fa ripartire il Paese”. Di dichiarazioni “stravaganti” parla Chiara Braga, coordinatrice dell’Ufficio per il Programma della segreteria Pd. La cancellazione del Codice appalti è una richiesta “sbagliata oltre che impossibile, dal momento che è per il 90% frutto del recepimento di direttive europee. Al contrario è invece urgente completare la sua attuazione”.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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