AstraZeneca
(foto Wikimedia Commons)

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha deciso di sospendere “in via precauzionale” l’utilizzo del vaccino AstraZeneca. La decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei, tra cui Germania e Francia. Il comitato per la farmacovigilanza dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) si riunirà domani per raccogliere informazioni sui casi di eventi sospetti segnalati dopo alcune vaccinazioni. L’Aifa renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione, incluse le modalità di completamento del ciclo vaccinale per quanti hanno già ricevuto la prima dose.

Chiarimento

La decisione della sospensione è giunta dopo un colloquio tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il ministro della Salute, Roberto Speranza. Speranza ha avuto contatti con i suoi colleghi di Germania, Francia e Spagna. “Abbiamo fiducia che già nelle prossime ore l’Agenzia europea possa chiarire definitivamente la questione”, ha detto Speranza. Il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, a Radio Capital ha affermato: “Chi ha già fatto il vaccino può e deve restare sicuro. Io mi sento di dire il vaccino è sicuro, anche avendo rivisto tutti i dati”. Dall’EMA si precisa: “Gli esperti stanno esaminando in dettaglio tutti i dati disponibili e le circostanze cliniche di casi specifici” per determinare eventuali collegamenti con il vaccino, oppure se gli eventi “siano dovuti ad altre cause”.

Benefici

Secondo EMA: “I benefici del vaccino AstraZeneca superano sempre i rischi”. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha fatto sapere che riesaminerà “i dati disponibili in stretto contatto con l’EMA”. Il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, rimarca: “In Italia sono state somministrate quasi 7 milioni di dosi. La sorveglianza Aifa e del nostro Servizio Sanitario hanno registrato limitatissimi eventi avversi gravi”. Dal Regno Unito, Paese che ha fatto uso della maggior quantità di dosi AstraZeneca, si rileva come non siano stati registrati aumenti di casi di embolia fra i pazienti.