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Petizioni online e manifestazione nella capitale per salvare l’occupazione in Alitalia di 11 mila lavoratori italiani. Dai sindacati appello a Draghi per la compagnia aerea di bandiera

La ripresa dell’Italia parte anche dal turismo. Salvaguardare Alitalia, la compagnia di bandiera, vuol dire salvare parte del settore turistico italiano e migliaia di posti di lavoro. Secondo i sindacati di settore Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, una compagnia aerea nazionale serve non solo per connettere direttamente l’Italia con il resto del mondo, ma è anche a supporto del turismo. Produce ricchezza per il territorio e garantisce l’export della seconda industria manifatturiera europea. Per queste ragioni, si legge nella petizione online (pubblicata sul sito change.org) lo schema del piano di salvataggio presentato è inadeguato rispetto alle necessità del Paese.

Negoziato

Intanto che 11 mila lavoratori di aria e di terra non sanno che ne sarà del loro futuro lavorativo. Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, con altri 5 europarlamentari azzurri, ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea. Sul caso Alitalia si chiedono chiarimenti sulla chiusura del negoziato in corso con il governo italiano. Auspicando che prima dell’estate la nuova compagnia possa essere operativa, salvaguardando i posti di lavoro e il turismo. Un nodo da sciogliere è quello del taglio degli slot aeroportuali. Una misura molto più restrittiva rispetto a quelle per altre compagnie europee.

Manifestazione

I sindacati hanno deciso di scendere i in piazza per richiedere i ristori al presidente Draghi per salvare l’operatività della compagnia di bandiera. La manifestazione unitaria è stata organizzata per mercoledì 21 aprile a Roma allo scopo di ottenere un incontro finale con il presidente del Consiglio per difendere l’Alitalia dai diktat della UE. La preoccupazione è per il futuro dei lavoratori. Senza altri finanziamenti pubblici, ai quali si oppone fermamente l’Unione Europea, la società è destinata al fallimento con conseguente ripercussione sulla situazione occupazionale. Mercoledì mattina alle 9,30 in piazza SS. Apostoli ci saranno anche AssoVolo e USB. La richiesta è di ristori subito per la vecchia compagnia in amministrazione straordinaria. Questo almeno fino a quando non si trasferiranno gli asset alla nuova società. La questione politica verte sulla disparità di trattamento tra Alitalia e le altre compagnie europee, come Air France e Lufthansa che potranno essere ricapitalizzate. Proprio su questo si chiede una ferma posizione in Europa del presidente Draghi.