Palazzo Chigi Piano
(foto governo.it)

Via libera notturno al Next Generation EU italiano. Il varo nel Consiglio dei ministri del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) determinato un duplice sblocco da parte del premier, Mario Draghi. Sul fronte europeo con una telefonata alla la presidente della Commissione, Ursula von Der Leyen. Sul fronte interno con le risposte alle richieste dei partiti, a partire dallo scoglio del superbonus eco-energetico per le ristrutturazioni edilizie. Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha ricordato che “l’Italia è la prima beneficiaria del programma dall’UE in risposta alla crisi pandemica”.

Risorse

Il Piano prevede “investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale, migliorare la formazione dei lavoratori e conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale”. Si attendono risorse per 191,5 miliardi di euro, di cui 68,9 miliardi di sovvenzioni a fondo perduto, da impiegare nel periodo 2021-2026. L’Italia ha assicurato a Bruxelles anche “un corposo e organico pacchetto di investimenti e riforme”. Con l’obiettivo di modernizzare la pubblica amministrazione, rafforzare il sistema produttivo e intensificare gli sforzi nel contrasto alla povertà, all’esclusione sociale e alle disuguaglianze”.

Crescita

Per riprendere, ha spiegato ancora Franco, “un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo”. Rimuovendo “gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi decenni”. Accanto alle misure per la ripresa e la crescita del Piano, le riforme toccheranno quattro capisaldi: pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione della legislazione e promozione della concorrenza.

Superbonus

Disco verde, quindi, anche se la Commissione fa sapere che servono ancora “rifiniture”. In particolare sui dossier fisco e liberalizzazioni. Il testo del PNRR, più di 300 pagine, verrà presentato da Draghi in Parlamento del lunedì e martedì. Poi entro la fine di aprile il Piano verrà inviato all’Europa. Quanto al superbonus, definito “essenziale” per la transizione ecologica, dal neo leder M5s, Giuseppe Conte, verrà inserito nella legge di bilancio. Si utilizzeranno fondi non europei per sostenere le ristrutturazioni edilizie fino al 2023, per un valore di oltre 10 miliardi di euro.