Biden 100 giorni presidente
(foto da account FB J. Biden)

Cento giorni di Joe Biden. Il presidente Usa ha un indice di polarità al 54%, più che confortante. Il 78enne presidente democratico ha mostrato grande energia, ha un programma chiaro e si sta muovendo per realizzarlo. Bloccare la pandemia e rilanciare l’economia innanzitutto. Ha dalla sua uno strumento, gli ordini esecutivi, per superare le resistenze del Congresso, dove i democratici hanno maggioranze risicatissime. Netta, ad esempio, la sua prima decisione unilaterale, che ha reimmesso gli Usa nell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Maggioranza

Da allora il presidente ha firmato 40 direttive. I suoi successori potranno cambiare queste decisioni con un altro tratto di penna, ma per ora va bene così. Ma il fatto che i dem abbiano una maggioranza esigua alla Camera dei Rappresentanti così come al Senato non può essere dimenticato da quanti, anche al di fuori degli Stati Uniti, si attendono molto da Biden. Negli Usa gli appuntamenti politici sono precisi. Mancano solo 18 mesi alle elezioni di mezzo termine. Biden nei primi 100 giorni va meglio rispetto al suo predecessore, ma il paese rimane profondamente diviso. Il focus resta quindi sulla situazione interna. Anche se Biden ha espresso il desiderio di plasmare la politica globale, prima di ogni cosa deve avere successo in patria.

Infrastrutturale

Il piano infrastrutturale che ha proposto al Congresso potrebbe modernizzazione gli Stati Uniti, che lascerebbero in quel caso diversi paesi dell’UE molto indietro. La promessa di affrontare il cambiamento climatico potrebbe poi avere effetti positivi addirittura per il mondo. Ma il suo piano riuscirà a passare al Congresso? Biden convincerà la maggioranza dei legislatori a sostenere la sua proposta di tassare di più i ricchi? Intanto tutte le promesse nella lotta al Covid sono state mantenute.

Vaccinati

A marzo è stato raggiunto l’obiettivo di 200 milioni di vaccinati. Negli Stati Uniti il 29% della popolazione è stata completamente vaccinata e oltre il 40% ha ricevuto almeno una dose. Sul fronte dei cambiamenti climatici i progetti del presidente prevedono investimenti in veicoli elettrici e tecnologie per l’energia pulita. Scelte che paiono aver ridato slancio all’economia, insieme al piano passato – senza il sostegno dei repubblicani – che ha messo nelle tasche di ogni famiglia americana assegni per 1.400 dollari.

Occupazione

Anche il mercato del lavoro ha aggiunto quasi 1 milione di posti a marzo, facendo scendere il tasso di disoccupazione al 6%. Ad aprile dello scorso anno si aggirava intorno al 14%. Tuttavia restano le preoccupazioni per l’aumento dell’inflazione. Altro tema caldo l’immigrazione. Biden ha agito prontamente per per gestire l’afflusso di migranti che arrivano dal Messico, con fermezza ma anche con umanità. Infine il capitolo politica estera. Il presidente ha posto l’accento sulla riconnessione con gli alleati storici degli Stati Uniti, come l’Europa. Ha quindi teso a ricalibrare i rapporti con l’Arabia Saudita, dopo il caso Khashoggi. Ha avuto un approccio molto più duro nei confronti della Russia a partire dall’Ucraina, ma ha anche parlato direttamente con Putin.

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