Giornata contro omofobia. Mattarella, rifiuto di ogni forma di discriminazione

Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia. Questioni ampiamente entrate nel dibattito pubblico per i casi di violenza nella vita reale e sui social. Intanto stenta ancora il cammino parlamentare in Senato della proposta di legge di legge Zan. Provvedimento che si pone l’obiettivo del contrasto, attraverso più stringenti norme penali, a comportamenti considerati dall’Unione Europea estremamente gravi. Assimilabili in tutto e per tutto a razzismo, xenofobia, antisemitismo e sessismo. Netta la presa di posizione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “La Giornata internazionale contro l’omofobia è l’occasione per ribadire il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza”. E dunque, “per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE”.

Dignità umana

Per il Capo dello Stato: “Le attitudini personali e l’orientamento sessuale non possono costituire motivo per aggredire, schernire, negare il rispetto dovuto alla dignità umana”. Quando questo accade, sono “minacciati i valori morali su cui si fonda la stessa convivenza democratica”. La società è “arricchita dal contributo delle diversità“. Mentre, al contrario, “disprezzo, esclusione nei confronti di ciò che si ritiene diverso da sé rappresentano una forma di violenza che genera regressione e può spingere verso fanatismi inaccettabili”.

Ferita

Mattarella usa parole chiare contro l’omofobia: “La ferita inferta alla singola persona offende la libertà di tutti”. E purtroppo, segnala con vigore il Presidente, “non sono pochi gli episodi di violenza, morale e fisica che, colpendo le vittime, oltraggiano l’intera società”. Mattarella conclude: “Solidarietà, rispetto, inclusione, come ha dimostrato anche l’opera di contrasto alla pandemia, sono vettori potenti di coesione sociale e di sicurezza».

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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