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(foto account FB European Commission)

Torna il sereno nei rapporti commerciali tra Unione Europea e Stati Uniti. In un incontro a Bruxelles Ursula von der Leyen e Joe Biden hanno concordato una tregua nella disputa durata 17 anni tra le due sponde dell’Atlantico sui sussidi per Boeing e Airbus. È una netta inversione di rotta dopo gli anni bui nei rapporti Europa-USA durante la presidenza Trump. Un primo gesto di buona volontà era venuto subito dopo l’insediamento di Biden alla Casa Bianca, con uno reciproco congelamento di dazi per quattro mesi. Ora lo stop durerà almeno per un periodo di cinque anni.

Limoncello

Entrambe le parti rimuoveranno dazi per 11,5 miliardi di dollari complessivi, che gravavano su formaggi italiani e vino francese, così come sulle Harley Davinson e sul whiskey bourbon. Tira un sospiro di sollievo Coldiretti. I dazi Usa del 25% voluti da Trump colpivano l’agroalimentare ‘Made in Italy’ per un valore di circa mezzo miliardo di euro dal Grana padano al Provolone, dalla mortadella al limoncello. “Questo apre davvero un nuovo capitolo nelle nostre relazioni . ha detto la presidente della Commissione UE -, perché passiamo dal contenzioso alla cooperazione dopo 17 anni di controversie”.

Acciaio

Resta aperto un capitolo delicato come quello dei dazi USA su alluminio e acciaio europei, ma si lavora anche su questo fronte anche se servirà più tempo. Il presidente USA ha rimarcato: “Penso che abbiamo grandi opportunità di lavorare a stretto contatto con l’UE”. Poi Biden, citando il poeta irlandese W. B. Yeats, ha detto: “Il mondo è cambiato, completamente cambiato”, lavorare insieme è “la migliore risposta per affrontare questi cambiamenti”. Biden, a differenza del suo predecessore tycoon, vede l’UE come un alleato nella promozione del libero scambio, nella lotta ai cambiamenti climatici e nella fine della pandemia di Covid-19.

Regole

Il presidente Biden ha confermato la particolare attenzione alla sfida cinese. Tanto che l’accordo che sospende la disputa Airbus-Boeing una clausola anti-Pechino. La rappresentante Usa per il Commercio, Katherine Tai, ha voluto precisare: “Lavoreremo insieme per contrastare l’ambizione cinese a costruire un settore dell’aviazione civile fuori dalle regole di mercato”. Se fino a qualche anno fa Airbus e Boeing potevano bisticciare e i governi imporre dazi, contavano sul fatto di avere il mercato aeronautico tutto per loro, ora devono affrontare una dura sfida dalla Cina.

Triopolio

La COMAC (Commercial Aircraft Corporation of China) è alle fasi finali dello sviluppo del C919, un moderno bimotore di linea a corto e medio raggio. Diretto rivale dell’A320neo di Airbus e del Boeing 737 Max. COMAC collabora per sviluppare un’aeromobile più grande con la russa United Aircraft Corporation (UAC). Di recente l’amministratore delegato di Airbus, Guillaume Faury, ha ammesso che il duopolio nel mercato degli aerei, potrebbe diventare un “triopolio” già entro la fine di questo decennio.