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(foto di Torstensimon da Pixabay)

Mentre l’Agenzia europea del Farmaco ha approvato la terza dose di vaccini per i soggetti più fragili e per gli adulti tra i 18 e i 55 anni, BioNtech annuncia una nuova versione di Pfizer per il 2022. Un’arma in più contro le nuove varianti

Finalmente oggi l’Ema (Agenzia Europea del Farmaco) ha detto sì alla somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid non solo per anziani e ai più fragili. Il richiamo con la terza dose di Pfizer (che peraltro l’Italia e altri Paesi stanno già somministrando per i casi finora previsti) ha ricevuto l’approvazione dell’Agenzia per il Farmaco per le persone immunodepresse, ma anche per gli adulti di età compresa tra i 18 e i 55 anni. Il vaccino Pfizer in terza dose, se somministrato ad almeno sei mesi di distanza dalla seconda dose, aumenterebbe gli anticorpi in modo significativo. Ancora in valutazione invece un eventuale richiamo del farmaco vaccinale prodotto da Moderna.

Nuova versione

Intanto l’amministratore delegato di BioNtech, Ugur Sahin ha anticipato – in un’intervista al ‘Financial Times’ – che nel 2022 sarà necessario aggiornare la versione del vaccino Pfizer per evitare che le nuove varianti (oltre alla già studiata Delta) possano diventare resistenti al farmaco. “Non abbiamo motivo di presumere che il virus di prossima generazione sarà più facile da gestire per il sistema immunitario rispetto alla generazione esistente”, ha dichiarato Sahin. Perché se è vero che la terza dose del Pfizer può immunizzare contro le varianti esistenti, potrebbero nel tempo (e anche a breve termine) insorgere nuove varianti più resistenti. “Questo virus rimarrà e si adatterà ulteriormente. Non abbiamo motivo di presumere che il virus di prossima generazione sarà più facile da gestire per il sistema immunitario rispetto alla generazione esistente. Questa è un’evoluzione continua, ed è appena iniziata”, ha aggiunto il numero uno di BioNtech.