Draghi
(foto governo.it)

Il povero Salvini arranca, incespica, non sa che pesci prendere. Dopo la batosta elettorale sembra un pugile suonato. Spara cartucce a mitraglia, ma sono colpi a salve. Con tranquillità e precisione chirurgica, il presidente del Consiglio Mario Draghi lo mette in fuorigioco. Da Brdo, in Slovenia, dove ha partecipato al Vertice UE-Balcani occidentali il premier manda segnali precisi agli italiani: “Il governo va avanti. La sua azione non può seguire il calendario elettorale, perché deve seguire quello delle riforme del PNNR”. E già qui il leghista vede svuotarsi la piscina in cui cercava di sguazzare, aggrappandosi al salvagente dell’oltranzismo estremista lanciatogli dalla Meloni.

Catasto

Quelle di Draghi sono affermazioni nette, senza possibilità di fraintendimento: “Questo governo non alza le tasse”, “non c’è nessuna patrimoniale sulla casa”. Le sue spiegazioni sono chiare, non lasciano margini alle falsità degli estremisti. La revisione del catasto è “un’operazione di trasparenza per riequilibrare il carico fiscale. Ci sono tante persone che pagano troppo e tante che pagano meno del dovuto”. Insomma, “questo governo non tassa, non tocca le case degli italiani. L’ho detto fin dall’inizio: questo governo non aumenta le tasse”, tanto più dopo il Covid. “Ora – rimarca Draghi – è il momento in cui le attività economiche sono ripartite. Quindi, lasciamo che ripresa si consolidi, non turbiamola con attacchi fiscali. Questo il motivo dietro alla decisione”.

Energia

Una figura barbina per il ‘capitano’, ma Draghi mostra ancora indulgenza: “Ieri o l’altro ieri ho detto chiedete a Salvini. Oggi lui ha parlato e ha detto che la partecipazione al governo non è in discussione: ci vedremo nei prossimi giorni”. Il premier ha preso in pugno anche la questione dell’aumento dei prezzi dell’energia, un problema “che stiamo sperimentando in Italia”, ma che “è problema di tutti. A parte la determinazione a proseguire la strategia di mitigare i costi sociali di questi aumenti, bisogna pensare a misure di tipo strutturale, su questo stiamo riflettendo. All’interno della legge di bilancio, lì vedremo le varie possibilità”.