SPD Verdi FDP Merkel
(foto da profilo Twitter Jared Reed)

Socialdemocratici, verdi e liberali sono pronti a valutare un governo di coalizione in Germania per il dopo Merkel. A seguito delle elezioni del 26 settembre, che hanno visto la SPD emergere come primo partito, ci sono stati una serie di contatti esplorativi. Ora i responsabili di SPD, Verdi e FDP hanno stabilito di avviare negoziati formali. “Siamo convinti di poter concludere un accordo di coalizione ambizioso e praticabile”, hanno detto presentando un documento comune di 12 pagine.

Fiducia

“I colloqui esplorativi sono stati caratterizzati da fiducia, rispetto e considerazione reciproca. Vogliamo continuare così”. I negoziatori dei tre partiti hanno espresso entusiasmo per la strada da percorrere, indicando l’opportunità di un forte cambiamento. “Se parti così diverse potranno concordare sfide e soluzioni comuni, allora sarà un’opportunità per unire il Paese”, ha affermato il leader liberale, Christian Lindner. È possibile “una rottura con la passata cultura politica della Germania”, segnata per lunghi anni dalla “grande coalizione” tra i democristiani di CDU/CSU e i socialdemocratici. Per Lindner “è passato molto tempo da quando la Germania ha avuto un’opportunità paragonabile di poter modernizzare la società, l’economia e lo Stato”.

Modernizzazione

La combinazione tra riformismo socialdemocratico, ambientalismo verde e attenzione dei liberali per le imprese potrebbe determinare, secondo il cancelliere in pectore Olaf Scholz (SPD) il “più grande progetto di modernizzazione industriale in Germania da oltre un secolo”. Secondo uno dei leader dei Verdi, Robert HabeckHabeck, si può “accendere la modernizzazione della società”. Mentre per la sua collega Annalena Baerbock “il prossimo potrebbe davvero essere un decennio di rinnovamento”. La SPD è risultata primo partito con il 25,7%, davanti alla CDU/CSU senza più Merkel candidata al 24,1%.

Opinione

La coalizione progressista/ambientalista non è mai stata provata prima d’ora in Germania a livello nazionale. Uniche alternative possibili un governo guidato dalla CDU/CSU con Verdi e FDP. Oppure una replica della grande coalizione CDU/CSU-SPD. La Merkel, che guida la Germania dal 2005, lascerà il suo ruolo soltanto una volta che il nuovo governo sarà insediato. La nuova ipotesi di coalizione ha un forte sostegno nell’opinione pubblica.

Semaforo

Un sondaggio dell’emittente pubblica ZDF ha mostrato che il 62% degli intervistati approva una cosiddetta coalizione ‘semaforo’, con riferimento ai colori dei tre partiti: rosso, verde e giallo. L’intesa preliminare prevede l’uscita della Germania dal carbone entro il 2030, attraverso una “massiccia espansione delle energie rinnovabili e la costruzione di moderne centrali elettriche a gas per soddisfare la crescente domanda di elettricità ed energia a prezzi competitivi”. Si prevede una utilizzazione del 2% del suolo nazionale per parchi eolici on-shore. E di dotare tutti i tetti di pannelli solari, riducendo della metà i tempi per i permessi. Confermata poi la classica scelta tedesca di rigore di bilancio, con un preciso freno all’indebitamento pubblico.