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sabato, 28 Maggio 2022

Green pass, obbligatorio per lavorare. Proteste, ma l’Italia non si blocca

Tanto tuonò che non piovve. Gli estremisti del no al green pass non sono al momento riusciti a bloccare il paese. Il premier Mario Draghi emerge ancora una volta come vincente. Da oggi in Italia si lavora solo con il green pass, nelle varie declinazioni: dai vaccini ai tamponi. I lavoratori che ne sono sprovvisti verranno considerati assenti ingiustificati e non riceveranno lo stipendio, ma senza alcuna sospensione.

Manifestazioni

Un po’ in tutta Italia si sono registrate manifestazioni di protesta, ma senza che si determinasse il paventato blocco, a partire dai porti e dai trasporti. Il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, ha detto a Rai News 24: “Bisogna evitare la radicalizzazione del conflitto e accompagnare questa fase con il massimo di responsabilità. Il sindacato ha sempre considerato il green pass uno strumento utile e il mondo del lavoro ha dato una risposta straordinariamente positiva alla campagna di vaccinazione”. Trieste, città in cui era prevista l’azione più clamorosa di no vax e no green pass, si è tenuta una manifestazione/sciopero, che tuttavia non ha fermato l’attività dello scalo. Il boss degli oltranzisti, leader di un sindacatino autonomo, ha annunciato che “la protesta proseguirà fino a quando il green pass non verrà eliminato”. Contento lui.

Lavoro

“Il porto di Trieste è in funzione. Lo è in questo momento e spero anche nei prossimi giorni”, ha detto rassicurante il governatore leghista del Friuli, Massimiliano Fedriga. Nessun problema si è registrato nei porti di Napoli e di Gioia Tauro, dove la quasi totalità dei lavoratori è vaccinata. A Livorno, riferisce Repubblica.it, i portuali non si sono accodati alle proteste: “Il problema – osservano saggiamente – è che manca il lavoro, non il Green pass”. Le forze dell’ordine hanno tenuto sotto controllo la situazione, impedendo blitz come quello tentato in mattinata a Roma da alcuni facinorosi.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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