vince
(foto Stéfan Le Dû it.wikipedia.org)

“Ragazzi, datemi un battitore!!”. Era la frase con cui il grande Pasquale Laurito, autore della mitica “Velina rossa”, si dirigeva affannato verso la sala stampa di Montecitorio alla caccia di un telefono per dettare la notizia. Il ‘sorcio in bocca’, del giorno. Oggi la notizia c’è. E allora, bando alle incertezze di troppi commentatori: il centrosinistra vince.

Ingredienti

Elezioni che non contano nulla, si affannano a dire i farisei. Maddeché… Ha vinto il centrosinistra e ha vinto il Pd, perché ha una proposta per il paese. Una proposta per uscire dalla crisi post Covid, fatta di pochi ma determinanti ingredienti: vaccini, Europa, lavoro, giustizia sociale. Il ‘partitone’ ha ricominciato a macinare e a mettersi in sintonia con il paese. Ha preso voti nelle ‘famigerate’ ZTL e di nuovo anche nelle ‘epiche’ periferie. Da nord al sud, al centro. Il segretario dem, Enrico Letta, sintetizza: “Abbiamo vinto, perché abbiamo parlato dei temi, delle cose che oggi interessano gli italiani”.

G.& M.

E la destra? Quella che vince nei sondaggi orchestrati da mesi. Nulla. È andata in tilt, come un flipper impazzito. G.& M. hanno perso la bussola. Hanno scelto l’antieuropeismo in salsa polacco-ungherese e il rifiuto del green pass. Pensavano che con i loro faccioni, le quattro cavolate sparate da un imbonitore su una radio locale e il vellicare le paranoie e la violenza di esagitati neofascisti e no vax, li portasse a fare il pieno di voti. Già pregustavano la vittoria a mani basse. E, invece, sono rimasti a becco asciutto.

Lamorgese

Fare i giamburrasca al governo o fare opposizione a cavolo, non serve. Non basta più a infinocchiare gli elettori. Così non si vince. Insultare la ministra Lamorgese, per aggredire di fatto il premier Draghi, fa allontanare gli italiani perbene. E poi, a fare il resto, sono venute le minacce di sfracelli, di bloccare la penisola. A partire dalla finta rabbia di quattro scalmanati, in evocativa tuta gialla, con enormi difficoltà a mettere due parole in croce in un italiano comprensibile. Roba da chiodi. Persino un mite come il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla fine è sbottato: “Sorprende e addolora che proprio adesso che il Paese si sta rilanciando esplodano fenomeni, iniziative e atti di violenza, di aggressiva contestazione, quasi a volere ostacolare la ripresa che il Paese sta vivendo e che deve essere condotta a buon fine”.

“Papete 2”

Proprio così. Non è che tutti sono fessi, mentre G.& M. sono dei fenomeni, dei pozzi di scienza politica. Anzi, con ogni probabilità, è proprio il contrario. È il “Papete 2” bellezza, quello dei peracottari.