Autobus elettrico Roma
(foto da profilo FB AtacSpaRoma)

La storica linea “64”, che collega attraverso il centro della Capitale la stazione Termini con la stazione San Pietro, sarà servita da autobus elettrici di ultima generazione senza batterie. È partita la sperimentazione di sei mesi del primo SmartBUS della flotta Atac. Il nuovo mezzo è lungo 12 metri, tre porte, con un’autonomia tra i 25 e i 45 chilometri. L’energia sarà garantita da un sistema di accumulo a ultracondensatore, che si carica grazie a un pantografo sul tetto del veicolo. La ricarica avviene in soli 10 minuti, presso l’impianto al capolinea della stazione San Pietro.

PNRR

Il progetto è stato sviluppato da Roma Servizi per la Mobilità (Rsm), Atac ed E-CO Hev, società spin-off del Politecnico di Milano. L’azienda di trasporti pubblici capitolina prevede di aumentare significativamente la dotazione di bus elettrici grazie ai fondi previsti dal PNRR. Giovanni Mottura, amministratore unico Atac, rimarca: “La scelta di un sistema di mobilità a basso impatto ambientale è una priorità. Una scelta strategica iniziata nel recente passato con l’acquisto in autofinanziamento dei primi 100 autobus ibridi”. Il presidente e Ad di Rsm, Stefano Brinchi, sottolinea la scelta di evitare la realizzazione imponenti infrastrutture di ricarica in depositi centralizzati, attraverso l’opzione “del modello di rifornimento energetico ai capolinea”. Si tratta della innovativa “Fast & Smart Charge”, che avviene in modo automatizzato in apposite e poco ingombranti stazioni di ricarica.

SmartBUS

I mezzi sono prodotti dal Consorzio SmartBUS. Una joint venture tra E-CO, la fabbrica cinese di bus Higher e la Chariot Motors Company, con sede in Bulgaria. Sperimentazioni dei nuovi autobus sono state già avviate a La Spezia e a Torino. Il veicolo, oltre a non avere le batterie, è dotato di sistemi all’avanguardia, come il recupero dell’energia in frenata intorno al 50%. È un vero bus a zero emissioni, con tutte le caratteristiche per la realizzazione di una mobilità smart e sostenibile.

Costi

Notevole anche la riduzione dei costi. Paolo Bernardini, ceo di E-CO, spiega: “Le caratteristiche tecniche consentono di quantificare per ciascun SmartBUS su 10 anni, un risparmio di almeno 250 mila euro rispetto al migliore autobus a batteria”. A partire proprio dalle spese di smaltimento delle batterie. A bordo gli spazi sono ampi, per un maggior comfort dei passeggeri. L’impiego di servizi di comunicazione e di geolocalizzazione permette di avere informazioni di viaggio costantemente aggiornate.