Libano
(foto account Facebook Save the Children)

Nel Libano in crisi sempre più bambini sopravvivono con patate e riso, saltando i pasti principali. 1,3 milioni rischiano di perdere la possibilità per il terzo anno di frequentare la scuola. L’allarme di Save the Children

Il Libano è alle prese con una gravissima crisi economica e politica. Scontri armati, blackout, carenza di carburante, inflazione alle stelle, disoccupazione e povertà in costante aumento. Il Paese dei cedri è nel caos e sull’orlo di una nuova guerra civile, tra la componente musulmana e quella cristiana. Il prezzo dei generi alimentari di prima necessità è aumentato del 390% in un solo anno. Intanto poco meno di un milione e mezzo di giovanissimi rischia di perdere il terzo anno di scuola e non a causa del Covid-19, ma dell’escalation di violenza. Save the Children chiede al governo di avviare programmi pianificati per proteggere e assistere i bambini e le famiglie più vulnerabili, garantendo loro un futuro.

Salute mentale

Troppi bambini in Libano stanno saltando i pasti principali, mentre i loro genitori – quando riescono a tornare a casa sani e salvi – lottano per potersi permettere gli alimenti di base. Lo scorso 15 ottobre in uno scontro a fuoco tra milizie rivali nella zona sud di Beirut almeno sei persone sono state uccise e decine ferite. Le immagini diffuse dalla Croce Rossa hanno mostrato bambini terrorizzati che cercavano riparo. Una situazione di continuo terrore che mette a rischio, oltre alla salute fisica, anche la salute mentale dei più piccoli. Non c’è tregua in un Paese che lotta per la sopravvivenza.

Razionamento

Patate, riso e lenticchie sono tutto ciò che con difficoltà arriva sulla tavola delle famiglie. Una famiglia libanese di sei persone con figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni ha dichiarato agli operatori di Save the Children di aver consumato soltanto 11 pasti in una settimana, praticamente quasi mai due al giorno. Una famiglia di profughi siriani, che vive nel nord del Libano, ha riferito ai volontari che i loro tre figli non hanno consumato cibo nutriente durante tutta la settimana. Le due famiglie hanno dovuto razionare il poco cibo che avevano e cambiare drasticamente la loro dieta per far fronte all’aumento dei prezzi dei generi di prima necessità. Secondo gli esperti Save the Children la mancanza di cibo nutriente è destinata a frenare lo sviluppo dei bambini.

Testimonianza

Una madre di tre figli, ha detto a Save the Children che ormai quasi tutto il cibo è fuori portata per la sua famiglia. “Passiamo giorni senza pane, perché è costoso o non è disponibile. Frutta e verdura sono una rarità in casa nostra e non mangiamo carne o pollo da un anno. Non possiamo permetterci latte o formaggio. Non abbiamo elettricità. La mia più grande paura è che i miei figli si ammalino per mancanza di cibo nutriente. Sono pienamente consapevole che non stanno ricevendo calcio e proteine di cui hanno bisogno, e come questo stia influenzando la loro crescita fisica e mentale”.

Blackout

La crisi alimentare è aggravata dalla mancanza di energia elettrica. I blackout spesso durano oltre 20 ore, rendendo impossibile la conservazione di alimenti deperibili come latticini e carni. Il governo libanese ha tagliato tutti i sussidi su carburante, medicine e grano. Per organizzazioni umanitarie come Save the Children è fondamentale che il mondo capisca che ciò che sta accadendo in Libano non ha precedenti. Tutte le parti dovrebbero dare prova di moderazione e garantire che le violenze non peggiorino, con un’ulteriore escalation. Le autorità libanesi dovrebbero essere esortate non solo dalle Ong, ma da tutta la comunità internazionale a garantire che i bambini siano al sicuro, protetti dalle violenze e che i pasti siano loro garantiti.