CL Carrón
(foto it.clonline.org)

Don Julián Carrón si è dimesso dalla guida della Fraternità di Comunione e Liberazione. Il sacerdote spagnolo, 71 anni, era presidente di CL dalla morte nel 2005 del fondatore del movimento, don Luigi Giussani. La decisione, spiega lo stesso Carrón in una lettera, per “favorire che il cambiamento della guida a cui siamo chiamati dal Santo Padre si svolga con la libertà che tale processo richiede”. Dallo scorso 11 settembre è in vigore il Decreto generale che fissa a un massimo di 10 anni l’esercizio del governo delle associazioni internazionali di fedeli riconosciute dalla Santa Sede. Il provvedimento del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, approvato da Papa Francesco, ha come obiettivo la promozione di “un sano ricambio”.

Autoreferenzialità

Nella nota esplicativa al Decreto, Francesco indicava come prioritari “il rispetto della libertà personale. Il superamento dell’autoreferenzialità, degli unilateralismi e delle assolutizzazioni. La promozione di una più ampia sinodalità, come anche il bene prezioso della comunione”. Precisa la sottolineatura del Papa: “Non di rado la mancanza di limiti ai mandati di governo favorisce forme di appropriazione del carisma, personalismi, accentramento delle funzioni. Nonché espressioni di autoreferenzialità, che facilmente cagionano gravi violazioni della dignità e della libertà personali e, finanche, veri e propri abusi”. Insomma, un cattivo esercizio del governo “crea inevitabilmente conflitti e tensioni che feriscono la comunione, indebolendo lo slancio missionario”. Al contrario “il ricambio generazionale mediante la rotazione delle responsabilità direttive, apporta grandi benefici alla vitalità dell’associazione. È opportunità di crescita creativa e spinta per l’investimento formativo. Rinvigorisce la fedeltà al carisma. Dà respiro ed efficacia all’interpretazione dei segni dei tempi. Incoraggia modalità nuove e attuali di azione missionaria”.

Carisma

In teoria don Carrón avrebbe dovuto lasciare il suo ruolo entro l’11 settembre 2023, ma ha preferito anticipare i tempi. “In questo momento – si legge nella lettera del presidente dimissionario di CL – così delicato della vita del movimento, ho deciso di presentare le mie dimissioni. Questo porterà ciascuno ad assumersi in prima persona la responsabilità del carisma. È stato un onore per me esercitare questo servizio per anni. Vi auguro di vivere questa circostanza come occasione di crescita della vostra autocoscienza ecclesiale, per poter continuare a testimoniare la grazia del carisma donato dallo Spirito Santo a don Giussani”.

Memores Domini

Comunione e Liberazione è nata nel 1954 nell’ambiente studentesco milanese. Si caratterizza per porre il messaggio della fede cristiana come fondamento di ogni aspetto della vita. Si stimano circa 300 mila membri e presenze in circa settanta paesi in tutto il mondo. Collegate direttamente a CL varie realtà che operano in capo sociale, assistenziale e scolastico, come la Compagnia delle Opere, il Banco Alimentare e la fondazione per il “Meeting per l’amicizia fra i popoli” di Rimini. Del movimento fanno parte anche esperienze di vita consacrata quali ad esempio i Memores Domini, per molti versi simili ai Numerari dell’Opus Dei. Lo scorso settembre Papa Francesco, ha nominato quale suo Delegato speciale per i Memores Domini l’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro. Un commissariamento di fatto per i Memores Domini, sottolinea Il Fatto Quotidiano, “ovvero i consacrati del movimento, di cui fanno parte anche Formigoni e le quattro donne che assistono il Papa emerito Bendetto XVI”.