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lunedì, 28 Novembre 2022

Faccia a faccia virtuale Biden-Xi. No Guerra fredda, Cina e USA vogliono gestire la competizione

Stati Uniti e Cina vogliono gestire la loro competizione, per superare i rischi connessi a una nuova stagione di Guerra fredda. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e quello cinese, Xi Jinping, hanno tenuto un summit di tre ore e mezza in videoconferenza. Un incontro virtuale, che può costituire un primo segnale positivo per il mondo, dopo le recenti forti tensioni tra le due super-potenze.

Taiwan

I due leader hanno hanno aperto il colloquio salutandosi in modo amichevole. Xi si è detto felice di vedere il suo “vecchio amico” Biden. E il capo della Casa Bianca ha confermato di aver “sempre comunicato” con il collega cinese “in modo molto onesto e sincero”. In cima all’agenda dell’incontro Taiwan. Pechino vede l’isola come una provincia separatista, che un giorno verrà riunificata alla Cina. Il presidente USA ha riaffermato la politica di lunga data di una sola Cina, ma anche la speranza che la pace e la stabilità siano mantenute. Xi ha rimarcato i “ripetuti tentativi delle autorità di Taiwan di cercare il sostegno dagli Stati Uniti per il loro programma di indipendenza”. E anche l’intenzione di alcuni circoli americani di utilizzare Taiwan per “contenere la Cina. Tali mosse – ha aggiunto – sono estremamente pericolose, come giocare con il fuoco. E chi gioca con il fuoco rischia di bruciarsi”.

Cooperazione

Con l’amministrazione Trump le relazioni Cina-USA sono entrate in un clima da Guerra fredda. Ma anche Biden ha usato parole dure verso Pechino. Nel summit virtuale, i due capi di Stato hanno dichiarato di rifiutare la deriva verso una nuova Guerra fredda. “L’umanità vive in un villaggio globale. Cina e Stati Uniti devono aumentare la comunicazione e la cooperazione”, ha detto il presidente cinese. Compresa la ricerca di risposte efficaci a sfide come il cambiamento climatico e la pandemia di Covid-19. “Dobbiamo costruire il guardrail del buon senso”, ha replicato Biden. Dobbiamo “essere chiari e onesti sulle nostre differenze e lavorare insieme sulle aree di reciproco interesse”. Insomma, Pechino e Washington possono guadagnare dalla cooperazione e, invece, perdere dal conflitto. Non c’è dubbio: la relazione USA-Cina ha e avrà negli anni a venire un impatto enorme e non solo sui due paesi, ma sul mondo intero.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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