25.1 C
Roma
venerdì, 19 Agosto 2022

Buone notizie per il nuovo anno: Omicron endemica e meno letale

Nell’anno che verrà forse Omicron diventa una buona notizia. Come ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, a “Pomeriggio cinque news”: “Abbiamo in circolazione la variante Omicron, con la quale stiamo andando verso l’endemia, quindi niente panico”. Questo vuol dire che il virus letale Covid-19 sta diventando stabilmente presente nella popolazione. Come una malattia che tende a presentarsi sporadicamente in modo uniforme o a piccoli focolai, differenziandosi dall’epidemia. Senz’altro diventando molto meno letale e stagionale come il raffreddore o il morbillo. Con annate migliori e annate peggiori. Anche la malaria in alcune regioni del mondo è una malattia endemica, così come la salmonellosi. L’epidemia riguarda tutto il mondo e la quantità di persone che la contrae in contemporanea. Tra le peggiori pandemie nella storia dell’umanità, prima del Covid, si ricorda la peste nera del 1300, il colera dal 1800 in poi. Un esempio più recente riguarda l’influenza spagnola tra il 1918 e il 1920. 

Vaccini

La brutta notizia però è che nelle prossime settimane ci dobbiamo aspettare che centinaia di persone continuino a contrarre il virus. Ma per i vaccinati (soprattutto per i richiamati) sarà poco o per nulla invasivo.  E la pressione sugli ospedali non potrà ritornare come a marzo del 2020 poiché oltre tre quarti della popolazione è già stata vaccinata. In sostanza ci dovremo abituare a convivere con il virus ma senza più panico. Ancora non è chiara però la strada che prenderanno le vaccinazioni. Il Paese al mondo che è più avanti in questo senso e che tutti stanno guardando con attenzione è Israele.  Nello Stato del Vicino Oriente i casi di coronavirus con variante Omicron sono risaliti nonostante la massiccia campagna di vaccinazioni. Ma gli ospedali non sono in tilt perché il numero di morti e di ricoverati è rimasto basso. 

Pillole

Israele è stato il Paese preso come esempio per le vaccinazioni. Il primo a iniettare a tutti i suoi cittadini la terza dose già dal mese di luglio; oggi sta sperimentando il quarto ‘booster’ di siero anti-Covid.  Tuttavia dopo la diffusione dei primi dati sulla (scarsa) pericolosità di Omicron il governo ha deciso di rallentare. Il ministero della Sanità israeliano ha rimandato le somministrazioni agli over 60 e ai soggetti a rischio che sarebbero dovute iniziare domenica. Intanto sono arrivate nel Paese le prime 20 mila pillole Pfizer contro il coronavirus. Dopo il primo cargo arrivato il 30 dicembre in Israele anche Berlino ha deciso di acquistare in solitaria un milione di antivirali Pfizer. In fila anche Italia e Stati Uniti. Ma il rischio è che le pillole saranno disponibili in quantità solo quando il picco pandemico sarà passato.

Oriana Mariotti
Oriana Mariotti
Giornalista pubblicista dal 1997. Esperta di comunicazione a 360° ha partecipato alla nascita di Virgilio.it (Matrix), ex manager Gruppo Fiat e Gruppo L’Espresso. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Roma LUMSA.

Altro dall'autore

Articoli più letti