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martedì, 9 Agosto 2022

Macron sarà a Mosca e Kiev. “Proteggere i Paesi europei, ma offrire rispetto alla Russia”

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ritiene possibile un accordo per evitare un conflitto in Ucraina e riconosce legittimo che la Russia sollevi il problema della propria sicurezza. Alla vigilia del vertice con il presidente russo, Vladimir Putin, Macron parla in modo molto pragmatico in una intervista al Journal du Dimanche. “L’obiettivo geopolitico della Russia oggi – afferma il capo dell’Eliseo – non è chiaramente l’Ucraina, ma chiarire le regole di convivenza con Nato e Ue”. E aggiunge: “Il periodo recente ha confermato che quando si decide di non parlare, allora non si può risolvere nessun conflitto”.

Merkel

Proprio Macron e l’ex cancelliera Merkel avevano proposto un vertice Ue-Russia, poi bloccato dagli oltranzisti anti-Mosca. Macron incalza: se “poi lasciamo parlare gli altri” sul conto dell’Europa, “non possiamo nemmeno contribuire alla nostra sicurezza collettiva”. Insomma, Macron chiede non una nuova Guerra fredda, e tanto meno ‘calda’, ma un “nuovo equilibrio”, che protegga gli Stati europei e garantisca anche il rispetto della Russia. “Dobbiamo proteggere i nostri fratelli europei – rileva Macron – proponendo un nuovo equilibrio capace di preservare la loro sovranità e pace. Questo deve essere fatto rispettando la Russia e comprendendo i traumi contemporanei di questo grande popolo e di questa grande nazione”.

De-escalation

Per intraprendere la strada della de-escalation, i paesi occidentali potrebbero dover fare concessioni al Cremlino. “Dobbiamo essere molto realistici. È fondamentale evitare un deterioramento della situazione, costruendo prima meccanismi e reciproci gesti di fiducia”. Mosca ha chiesto chiaramente a Washingron e alla NATO di fermare la continua espansione dell’alleanza militare e di riportare la presenza militare nell’Europa orientale ai livelli del 1997. La missione di Macron a Mosca e subito dopo a Kiev è coordinato innanzitutto con gli alleati tedeschi.

Autonomia

Il presidente francese assumendo per la Francia la guida semestre dell’Unione ha già chiesto un rinnovato rapporto con la Russia. Purtroppo da altre parti si soffia sul fuoco anche con fake news sull inizio dell’invasione dell’Ucraina. Voci e dicerie che vengono temute pure dagli stessi ucraini. Il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba, ha twittato: “Non crediamo alle previsioni apocalittiche”, anche se “diverse capitali hanno scenari diversi”. Il tutto proprio mentre è lo stesso governo di Kiev a non aver attuato l’accordo di Minsk del 2014. Accordo internazionale per riportare la pace nella regione bollente del Donbass. A partire l’impegno non mantenuto da parte dell’Ucraina, di garantire maggiore autonomia alle regioni di Doneck e Lugansk.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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