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martedì, 9 Agosto 2022

Superbonus, blockchain e intelligenza artificiale contro le frodi. Innovativo progetto di SpartanTech

Evitare le frodi sul Superbonus e non bloccare l’edilizia. La tecnologia digitale può offrire risposte concrete, a partire dalla blockchain e dall’intelligenza artificiale. Occorre cogliere la criticità emersa nei controlli per il Superbonus, afferma Paul Renda, CEO della start up milanese Spartan Tech, “per fare un passo avanti nell’innovazione e non bloccare le aziende. Sono a rischio decine di migliaia di posti di lavoro”.

Soluzioni

Quando “abbiamo lanciato Spartan Tech – spiega Renda – avevamo un progetto: aiutare lei PMI nell’avere a disposizione soluzioni blockchain a prezzi accessibili e abilitare l’ecosistema italiano all’uso di queste tecnologie di frontiera”. Di qui, tra gli altri, il progetto Lifecredit: la piattaforma nativa blockchain per la gestione di ecobonus e superbonus. Ad oggi Lifecredit ha superato 500 milioni di euro di crediti fiscali contrattualizzati, per un totale di più di 100 mila pratiche.

Verifiche

Renda racconta: “Abbiamo cominciato a lavorare sul Superbonus dall’inizio, quando un importante operatore straniero ha inteso investire in Italia grazie a questa misura”. È stata creata “una soluzione in blockchain proprio per perimetrare la responsabilità all’interno della filiera”. Subito à apparso “chiaro che una così grande mole di dati e di pratiche avrebbe avuto necessità di un uso di machine learning e intelligenza artificiale”. In questo modo, continua Renda, “abbiamo aiutato i nostri clienti nell’individuare le pratiche che contenevano elementi di criticità e analizzarle a fondo in modo da scartarle solo dopo accurate verifiche.

Droni

Con l’utilizzo dei droni “siamo inoltre in grado in massimo 48 ore di operare verifiche in loco per verificare la conformità edilizia”. Insomma, rimarca il CEO di Spartan Tech, “le soluzioni ci sono e i costi oggi sono ininfluenti rispetto alla mole dei lavori e all’impegno economico per lo Stato”. Spartan Tech è una tech company – il cui payoff è “Tecnologia democratica, tecnologia etica” – la cui attività è connotata da una grande attenzione alla sostenibilità. È attiva i diversi settori, dall’alimentare ai beni di consumo, dall’edilizia ai prodotti finanziari e assicurativi, ma anche energy, infrastrutture e moda.

Capitale

A fine gennaio è stato annunciato l’ingresso nel capitale dell’azienda di Horsa, primaria realtà ICT (Information and Communication Technologies) italiana attiva nella progettazione, implementazione e gestione di soluzioni IT per le imprese. Si tratta di fatto della prima operazione di investimento in Italia, da parte di un operatore industriale, nel settore della blockchain. Horsa ha acquisito il 3,4% del capitale con un investimento di 250 mila euro (pari ad una valorizzazione di 7,5 milioni di euro), con un’opzione per incrementare la quota acquisita.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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