Aiutare gli italiani a far fronte a un nuovo momento di difficoltà per la crisi dell’energia, ma senza ricorrere a scostamenti di bilancio. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, illustra le misure del Consiglio dei ministri per fronteggiare la fase di rallentamento della crescita, dopo un 2021 di ripresa dagli effetti devastanti della pandemia di Covid-19. Il premier, nella conferenza stampa in cui ha illustrato le misure dell’esecutivo contro il caro bollette e per il sostegno dell’industria automobilistica, ha mantenuto uno spiraglio di ottimismo.
Previsioni
“Secondo le previsioni fino a oggi, la crescita dovrebbe riprendere spedita a partire dal secondo trimestre di quest’anno. Dico ‘secondo le previsioni’, perché bisogna essere cauti. Ci sono chiaramente dei rischi geopolitici che non potranno non influenzare la crescita in Europa e in Italia”. L’obiettivo del governo è quello di “una crescita sostenuta, equa e sostenibile”. Per questo vengono messi in campo “quasi 8 miliardi di euro, di cui 6 per provvedimenti sull’energia. Lo facciamo senza ricorrere a nuovi scostamenti di Bilancio. Utilizziamo infatti i margini che derivano dagli ottimi risultati sul fronte della finanza pubblica conseguiti lo scorso anno”. Verranno estese al secondo trimestre le misure in atto per la riduzione delle bollette a favore di imprese e famiglie, anzi verranno ampliate.
Strutturali
Interventi strutturali sono previsti “per aumentare la produzione di gas italiano e per semplificare e velocizzare l’installazione di impianti di energia rinnovabile”. Al via un fondo da un miliardo l’anno a sostegno dell’industria dell’automobile e della sua filiera, che sono al centro della transizione energetica in corso. Il governo, assicura Draghi, “vuole intervenire per evitare che il rincaro dell’energia elettrica si traduca stabilmente in un minor potere d’acquisto per le famiglie e in una minore competitività per le imprese”. Buone notizie arrivano dal mercato del lavoro, con la crescita del numero di occupati tra gennaio e dicembre di oltre 650 mila unità e il tasso di occupazione aumentato di 2,2 punti percentuali, ritornando a livello di prima della pandemia.
Precarietà
Ma bisogna affrontare il problema del lavoro, per i giovani e della precarietà. “Ci sono delle criticità – rimarca Draghi – a cui non dobbiamo abituarci. Perché la maggior parte dei nuovi dipendenti, nell’ultimo anno, ha firmato un contratto a tempo determinato e solo un quarto ha firmato un contratto permanente”. Sul fronte Covid “la situazione sanitaria continua a migliorare. La campagna di vaccinazione procede. Quasi l’89% dei cittadini con più di 12 anni ha ricevuto due dosi e 36,6 milioni di italiani hanno ricevuto anche la terza dose”. Tra i provvedimenti varati dal Consiglio dei ministri anche un fondo di 15 milioni di euro in favore dei sanitari deceduti per Covid-19.
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